Minacce di morte a Matilde Brandi: “Se ti vedo in giro per Roma ti uccido le figlie”

Dopo la partecipazione al Grande Fratello Vip, Matilde Brandi è stata assalita dal popolo web con minacce di morte e di stupro alle figlie.

Non è una novità che il mondo dei social è popolato da persone capaci di parole e gesti orribili. Il nuovo paradosso riguarda le liti dei follower per ciò che accade all’interno dello studio e della casa del Grande Fratello Vip. L’ultima vittima della follia social è stata Matilde Brandi, ex concorrente del reality e invitata in qualità di ospite in una delle ultime puntate. A scatenare l’odio nei suoi confronti sono stati alcune frasi a commento delle dinamiche della casa del GF Vip.

Frasi per le quali è stata invitata ad un confronto televisivo con Franceska Pepe. Durante la lite con la modella, Matilde è scoppiata in lacrime. Tutti pensavano che si trattasse di una reazione emotiva alle parole dell’avversaria, ma in realtà sotto c’era ben altro. Già da giorni, infatti, la showgirl riceveva minacce di vario tipo sul suo profilo Instagram. Alle minacce di morte personali, magari avrebbe retto, ma quando ha letto le minacce di morte rivolte alle figlie, Matilde non è più riuscita a resistere.

Matilde Brandi, minacce di morte alle figlie: interviene anche Alba Parietti

Tra i messaggi più atroci che sono stati postati c’è quello di una donna che le scrive: “Se ti vedo a Roma ti giuro che ti uccido le figlie con l’acido muriatico” e ancora: “Stai attenta, ti avverto, perché so dove vivi”. Parole inaccettabili, per altro per qualcosa successo all’interno di un gioco televisivo. Proprio per questo Alba Parietti ha deciso di mostrare solidarietà alla collega e denunciare l’accaduto: “Tutto ciò per un gioco televisivo? Ma dove siamo arrivati ? Ma cosa siamo diventati? Ma come può restare impunito un simile attacco vigliacco e tremendo Ricevo anche io e mio figlio sulla sua pagina altrettante invettive assurde. Io non vedo l’ora che finisca questo stillicidio assurdo, bisogna abbassare i toni e punire chi non si rende conto di ciò che dice o scrive”.

 

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