Covid, apertura a Natale? Gli esperti britannici: “Equivale a seppellire amici e parenti”

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Interrogati sulla possibilità di un’apertura in periodo natalizio, i virologi britannici hanno chiarito che si tratterebbe di un suicidio.

Appena qualche ora fa il premier Conte ha ribadito per l’ennesima volta dallo scorso 3 novembre che questo Natale sarà all’insegna della sobrietà. La speranza del governo rimane quella di riuscire a garantire la riapertura dei negozi in tutto il territorio nazionale per il periodo antecedente alle feste, così da consentire ai commercianti di non perdere in toto gli introiti derivanti da questo periodo. Nel farlo, se sarà possibile, verranno imposte delle regole ferree sulle aperture e sul numero di persone che possono entrare all’interno dei negozi.

D’altronde la stessa opinione su una possibile riapertura era stata condivisa dagli esperti del Comitato tecnico-scientifico il giorno precedente e dai virologi interrogati dai media prima ancora. Appare ormai evidente che per l’Italia le festività natalizie saranno differenti dal solito, senza veglie, cenoni e feste di Capodanno. La situazione d’altronde non è differente nel resto dell’Europa. Già da tempo pareri simili sono stati espressi in Germania e Francia ed oggi il blocco alle speranze natalizie è stato condiviso anche da alcuni esperti britannici.

Apertura a Natale? Gli esperti britannici: “Equivale a seppellire amici e parenti”

Intervistato questa mattina dal programma ‘Good Morning Britain‘, Il professore di Salute Pubblica, Gabriel Scally ha negato nettamente che ci sarà la possibilità di passare un Natale tradizionale: “Il Paese non ha vissuto sacrifici per nove mesi solo per buttarli via a Natale. Non ha senso passare un felice Natale e poi seppellire amici e parenti tra gennaio e febbraio. Dobbiamo pensare seriamente a come vogliamo passare le festività. E’ troppo pericoloso, un occasione per il virus di diffondersi”.

D’accorso con Scally è anche l’esperto d’immunologia del Sage, il Professor Andrew Hayward, il quale ha anche attaccato il governo per la gestione della comunicazione in questo periodo. A suo avviso, infatti, è stata posta eccessiva enfasi nel desiderio di voler fare passare un sereno Natale ai cittadini. Tale enfasi avrebbe convinto molti della possibilità che per quel periodo si potrà tornare ad una quasi normalità.

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