Tortura sua moglie e invia le foto agli amici. Un collega le inoltra alla polizia: arrestato 28enne turco

Costringeva sua moglie a vivere in una stanza dove la sottoponeva a torture e abusi appena un mese dopo il parto.

L’uomo, Ilyas Arik, 28enne turco, ed è stato arrestato per aver picchiato selvaggiamente sua moglie prima di rinchiuderla nella “stanza delle torture”.

Mirvet Nivej, 28 anni, nata in Siria, è fuggita da Arik. L’uomo l’ha minacciata, dicendole che se non fosse tornata non le avrebbe mai più permesso di vedere il loro bambino, nato da soli 40 giorni.

Quando è tornata, il 28enne l’ha legata all’interno di una stanza della loro abitazione, che si trova nella città turca di Urfa. L’aguzzino l’ha poi sottoposta a terribili torture, arrivando persino a condividere le foto degli abusi nelle chat online con gli amici.

I pubblici ministeri chiedono per il torturatore una pena esemplare, fino a 34 anni di reclusione.

Un collega di lavoro ha inoltrato le immagini alla polizia

Stando a quanto riportato dalle testate locali e dal Daily Star Online, Mirvet Nivej è stata legata ad una sedia e picchiata con dei bastoni. L’uomo le ha anche strappato le unghie, usando delle pinze.

Fortunatamente, un collega di lavoro a cui il 28enne ha inviato le foto delle torture ha inoltrato le immagini alla polizia, denunciando la barbarie.

Quando il torturatore si è accorto che stava arrivando la polizia, ha lasciato la vittima in strada e ha tentato la fuga. Tuttavia, le forze dell’ordine sono riuscite a catturarlo e arrestarlo.

Nelle successive indagini è poi emerso che Ilyas Arik utilizzava una serie di armi per torturare la donna, tra cui catene, cacciaviti, pinze, chiavi e appunto bastoni.

La vittima è ancora ricoverata in ospedale, mentre il suo bambino è assistito dai servizi sociali.

 

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