Il ceppo della super gonorrea può creare una “tempesta perfetta” con il Covid-19

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Secondo alcuni studiosi, il nuovo ceppo della gonorrea potrebbe causare molte vittime in combinazione con il Covid.

Con la pandemia di Covid in corso che obbliga gran parte del mondo a passare le vacanze natalizie in casa, l’attenzione dei media e di molti laboratori di ricerca è focalizzata sulle cure e sui vaccini utili a contrastare la contagiosissima diffusione del Sars-Cov-2. Sebbene sia logico concentrarsi su quella che appare per il momento la minaccia più pressante, è altrettanto chiaro che ci sono altre malattie nel mondo che possono risultare letali.

Di recente l’Oms ha lanciato un allarme internazionale che riguarda la diffusione di un nuovo ceppo della gonorrea. A preoccupare l’Organizzazione mondiale della sanità è il fatto che questo ceppo è resistente agli antibiotici utilizzati sino ad ora per contrastarne gli effetti. La possibilità che questo nuovo ceppo prenda piede nel mondo, dunque, è un rischio di non poco conto, visto che ci troveremmo con un’infezione batterica che non può essere contrastata efficacemente.

Il ceppo della super gonorrea potrebbe creare la tempesta perfetta con il Covid-19

Secondo le statistiche effettuate dall’Oms ci sono circa 90 milioni di casi di gonorrea nel mondo ogni anno. Il numero è in crescita in questo 2020 del 17%. La maggior parte dei casi si verifica in Africa, ma anche l’occidente industrializzato sta affrontando una crescita dei casi. Dal 2014 ad oggi c’è stato un incremento del 63% negli Usa e si teme che di questo passo circa 5 milioni di americani possano essere infettati nel giro dei prossimi 10 anni.

In Europa il Paese con il maggior numero di casi è la Gran Bretagna e secondo le statistiche potrebbero esserci 430 mila nuovi casi entro il 2030. Il collegamento con il Covid-19 è dovuto all’utilizzo estensivo di antibiotici per curare il virus pandemico. Tale sovra utilizzo, infatti, potrebbe generare una risposta immunitaria dell’organismo che renderebbe inutile l’utilizzo in caso di contrazione della gonorrea.

Il timore, insomma, è che a causa dell’utilizzo intensivo di antibiotici il ceppo della super gonorrea si diffonda più rapidamente. Un portavoce dell’Oms ha spiegato al Sun: “L’abuso di antibiotici nella comunità può incrementare l’emergenza di resistenza agli antibiotici nei casi di gonorrea. Azythromicin – un comune antibiotico per il trattamento delle infezioni delle vie respiratorie – è stato largamente usato per contrastare il Covid-19 all’inizio dell’emergenza. Durante la pandemia, inoltre, il servizio di prevenzione contro la gonorrea è stato interrotto. Questo comporta che ci possono essere maggiori casi di gonorrea non riscontrati e come risultato più persone che si sono curate da sole”.

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