“Non si può sopravvivere più di 15 minuti”: si teme strage di pescatori affondati nelle acque ghiacciate

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Vanno avanti le ricerche dei 15 pescatori affondati nelle acque ghiacciate del mare di Barents, a largo della Russia.

La vita di 15 pescatori russi è in grosso pericolo dopo che la loro imbarcazione è stata capovolta da una tempesta artica nel Mare di Barents. Il vascello era partito dalle coste della Russia e si era diretto a largo quando è stato travolto da una tempesta di neve in mare aperto. La violenza delle raffiche di vento ha generato delle onde di almeno 4 metri che alla lunga hanno fatto capovolgere ed affondare la barca.

I marinai a bordo hanno fatto in tempo a mandare la richiesta di soccorso, ma probabilmente non a mettersi in salvo. Solamente due dei diciassette pescatori a bordo sono stati già portati in salvo da un‘imbarcazione di passaggio. Da questa mattina i soccorritori stanno battendo la zona alla ricerca di altri sopravvissuti, ma per il momento non ci sono nuove informazioni a riguardo.

Pescatori affondano nel Mare di Barents a causa di una tempesta di neve: si teme per la loro vita

La notizia della tragedia del pescareccio sta tenendo con il fiato sospeso tutto il Paese, anche se già ora si teme che non ci sia più nulla da fare. Una fonte ha spiegato al Moscow Times: “Una persona non può sopravvivere più di 15 minuti in queste condizioni”. Sebbene al momento non siano stati trovati i corpi dei pescatori, dal governo russo sono già giunti messaggi inequivocabili sulle loro sorti.

Il primo ministro Mikhail Mishustin ha offerto le proprie condoglianze alle famiglie e confermato l’incidente e le fatalità. Mentre Alexei Barinov, ministro delle Emergenze ha dichiarato: “C’è una violenta tempesta di neve, le onde sono alte almeno 4 metri e le temperature si aggirano attorno ai 20-25 gradi sotto lo zero. Speriamo in un miracolo di Capodanno”.

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