Botti di Capodanno: il decalogo dell’Enpa per proteggere i nostri animali

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In questo periodo dell’anno torna d’attualità il dilemma sui fuochi d’artificio: botti si o botti no? Negli ultimi anni sempre più persone hanno accolto nelle loro case un animale domestico e la sensibilità sull’argomento è notevolmente cresciuta. Cani e gatti infatti risentono molto del frastuono procurato dai botti e la notte di Capodanno può trasformarsi per loro in un vero incubo.

Spesso i nostri amici a quattro zampe, terrorizzati dal rumore, si feriscono o scappano dalle loro abitazioni e in alcuni casi non vengono più ritrovati. Alcuni comuni hanno provveduto vietando il tradizionale ‘sparo di Capodanno’ ma per molte città i fuochi d’artificio restano irrinunciabili. Per far fronte a questa problematica, l’Enpa (Ente nazionale per la protezione degli animali) ha stilato un decalogo su come comportarsi per proteggere i nostri piccoli amici.

Nel video, i possessori di animali vengono invitati a chiedere consiglio al proprio veterinario, verificare la leggibilità del microchip e, nel caso in cui ne sia sprovvisto, dotare il cucciolo di medaglietta identificativa. L’Enpa consiglia poi di tenere l’animale in un luogo sicuro, libero da catene ed oggetti potenzialmente pericolosi (in modo che non si possa ferire) e magari di tranquillizzarlo con della musica. Inoltre è consigliata una lunga passeggiata prima dell’inizio dello sparo, al fine di non far ritrovare il nostro cucciolo all’aperto durante la fase più rumorosa.

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