Il presidente dell’Odg stoppa una domanda a Giuseppe Conte: è polemica su Twitter

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Durante la conferenza stampa di fine anno il presidente dell’Odg ha stoppato la domanda della Fusani a Giuseppe Conte: è polemica.

Oggi si è tenuta a Palazzo Chigi la conferenza stampa di fine anno. Il presidente Conte ha cercato di rispondere alle curiosità dei giornalisti sull’andamento della curva epidemiologica, sulla gestione dell’epidemia e sul piano di vaccinazione. In alcuni momenti, però, il presidente del Consiglio è sembrato lacunoso, come se non avesse risposte precise per le domande che gli venivano fatte. In alcuni casi ha espressamente chiarito che prima di dichiarare qualcosa aveva bisogno di ulteriori dati.

Tale difficoltà è sembrata evidente quando a fare la domanda è stata la giornalista di Tiscali News Claudia Fusani. Questa ha chiesto delucidazioni sui ritardi nella strutturazione del Recovery Plan, sulla coesione della squadra di governo e sul perché manchi ancora un cronoprogamma della campagna di vaccinazioni. Sul Recovery Plan e sui ritardi Giuseppe Conte non ha risposto direttamente al quesito, ma ha difeso il lavoro della sua squadra, chiedendo pazienza e promettendo che presto ci saranno novità.

Il presidente dell’Odg stoppa una domanda a Giuseppe Conte: polemica su Twitter

La risposta però non è bastata alla Fusani che lo ha incalzato una prima volta esclamando: “Non ci sono i progetti, Presidente!“. Conte, visibilmente infastidito, le ha chiesto di poter finire di parlare ed ha aggiunto: “Sono arrivati oltre 600 progetti, adesso nel documento tecnico ce ne sono 50-52 e alla fine vedrete come verranno presentati, con centinaia di pagine ciascuno. Sul Recovery Plan dobbiamo declinare un cronoprogramma”. Anche questa risposta non ha soddisfatto la giornalista che prima di sentire come finiva l’intervento ha cercato di porre un’altra domanda: “E Allora perché…”.

A bloccarla è stato Carlo Verna, presidente dell’Odg, il quale ha chiesto il permesso di intervenire ed ha detto: “Prego la segretaria di sala di togliere la parola alla collega, sono un fanatico dell’articolo 3 della Costituzione. Mi spiace Claudia, ma la legge è uguale per tutti”. Insomma per Verna era necessario ridurre il tempo d’intervento per permettere a tutti i giornalisti in sala di porre la propria domanda, nel rispetto appunto del principio di uguaglianza: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

La polemica infuria sul web

La scena non è passata inosservata sul web e l’interruzione di Verna è diventata argomento di discussione su Twitter. Gli utenti fanno notare come la giornalista non stesse facendo altre domande, ma stesse chiedendo un chiarimento su quella già fatta. C’è chi indignato scrive: “Quindi a capo dell’ordine dei giornalisti c’è uno che impedisce ai colleghi di fare domande. Bene…”, ma anche chi difende l’operato di Verna e controbatte: “Se per una questione tempistica è stata concessa una sola domanda a giornalista non vedo dove sia lo scandalo”.

 

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