Crisi di governo: Renzi ritira le ministre. Cosa sta succedendo

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Mentre il Consiglio dei ministri si riunisce a Palazzo Chigi, la crisi di governo diventa realtà, ma i dubbi su quello che accadrà in seguito restano tanti: gli aggiornamenti in diretta

Aggiornamenti in diretta 

La preannunciata crisi di governo, nonostante i tentativi del premier Conte di scongiurarla, è ufficialmente realtà: d’altronde, come recita la citazione dello psichiatra Giancarlo Stoccoro, Quando le parole diventano preghiere non c’è più spazio per la sorpresa”. Da settimane, infatti, Italia Viva stava preparando la scialuppa di salvataggio per lanciarsi fuori dalla maggioranza, dopo vari tentativi di ricatti andati in fumo.

Ore 22: Conte accetta le dimissioni di Bellanova, Bonetti e Scalfarotto

Il Premier, dopo un dialogo con il Presidente Mattarella come ultimo passo di una strategia di pressing nei confronti di Matteo Renzi, accetta ufficialmente le dimissioni delle ministre di Italia Viva. 

Conte durante il Consiglio dei ministri si è detto “sinceramente rammaricato per il notevole danno che si sta producendo nel nostro paese facendo una crisi di governo in piena pandemia” definendo tali dimissioni “un fatto non estemporaneo” e ribadendo che non si può sminuire la gravità di questa decisione”. Il Premier ha inoltre sottolineato il rifiuto da parte di Renzi dei tentativi di chiarimento e della sua disponibilità, dopo aver stilato una lista delle priorità da affrontare al termine dell’approvazione del recovery plan, ma “muoversi su un terreno disseminato di mine non superabili”, utilizzando le sue stesse parole, ha dato alla fine l’esito peggiore. 

La maggioranza compatta con Conte

Nel frattempo, mentre si attende l’esito del vertice fra i ministri, su Twitter il governo lancia l’hashtag #avanticonconte per ribadire l’appoggio al premier dopo la rottura ufficiale col fronte Italia Viva. Fra questi il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che twitta:

I possibili scenari

Difficile prevedere con certezza cosa accadrà adesso: per avere un quadro chiaro bisognerà attendere qualche giorno l’esito delle trattative fra le forze dentro o fuori la maggioranza. Ecco quali sono gli scenari ipotetici:

  • Conte potrebbe, teoricamente, cercare una maggioranza alternativa che non comprenda Italia Viva attraverso i voti del Senato.
  • Il Premier, in alternativa, potrebbe comunque andare in Parlamento per riferire l’attuale crisi di governo, ma l’unico esito sarebbe quello di rassegnare le dimissioni al Presidente della Repubblica, che potrebbe, in realtà, anche non accettarle: in questo caso Conte potrebbe ricevere da Mattarella il mandato di formare una nuova maggioranza che potrebbe, per assurdo, includere anche Italia Viva.
  • Un ulteriore alternativa al voto consiste nell‘ipotetica decisione di Mattarella di dare mandato ad un’altra persona di formare una maggioranza (come quella attuale o, volendo, più ampia)
  • Il ritorno alle urne (l’ipotesi meno probabile e, certamente, la più scongiurata)

 

 

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