“Credo nelle apparizioni della Madonna”: il Ct Roberto Mancini e il suo rapporto con Medjugorje nato da un sogno

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roberto mancini da diaco

Prima puntata di ‘Ti Sento’, nuovo programma di Pierluigi Diaco nella seconda serata di Rai2.

E tra gli ospiti della prima puntata c’è stato il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini.

Un Roberto Mancini che si è raccontato a 360°, parlando per una volta non di calcio ma di altri aspetti legati alla sua vita privata, dai ricordi di infanzia al proprio rapporto con la fede.

Partendo proprio dai ricordi di infanzia, evocati dal suono di una campanella, Mancini ha raccontato il proprio rapporto con una maestra cui era molto legato:

“Si chiamava Anna Maria Bevilacqua. Io ero un po’ vivace quando ero piccolo e quindi a scuola qualche volta creavo qualche problema, durante le lezioni… Ero poco attento o magari non studiavo molto. (La maestra ndr) parlò con mia mamma e mio papà: «la mattina prima di venire in classe, anziché il latte, dategli la camomilla…» e quindi per un po’ mi diedero la camomilla la mattina… Questa maestra mi voleva veramente bene, era molto affezionata”.

Un Mancini molto intimista ha quindi raccontato di ciò che lo commuove: “Mi commuovono i bambini o pensare che un bambino possa perdere i genitori da piccolo. Questa è una cosa che mi commuove molto perché penso che non sia giusto. Penso che non sia giusto che un bambino non possa crescere con i propri genitori”.

Prima di parlare del suo rapporto con Medjugorje, cittadina bosniaca nota per le apparizioni mariane.

Apparizioni cui il mister ex Inter e Manchester City crede fermamente: “Io credo. Sì io ci credo. Sono andato diverse volte, ho parlato con Vicka, con gli altri veggenti…”.

Mancini ha quindi aggiunto, in merito al suo avvicinamento a Medjugorje, legato ad una apparizione in sogno della Madonna:

“Mi avevano parlato di Medjugorje tanti anni fa il nostro parroco di Genova, della Samp… lui andava negli anni quando era impossibile quasi andare, quindi stiamo parlando degli anni ’80, ’82-’83, era quando c’era problemi… Io non l’avevo mai vista, cioè non l’avevo mai conosciuta… eppure prima di andare mi è apparsa in sogno, non ho proprio la minima idea… Non lo so, è stata una cosa veramente stranissima. Poi sono andato e gliel’ho anche detto. Ci siamo parlati diverse volte… Io capisco che ci possano essere persone che non credono in questo, io credo che il pensiero vada rispettato…”.

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