Vittorio Feltri consiglia Conte: “Manderei tutti al diavolo e fuggirei. Non c’è soluzione a questo garbuglio”

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Pur avendo dato le dimissioni dall’Ordine dei Giornalisti a giugno 2020, Vittorio Feltri continua a dire la sua sulla situazione politica italiana. In un articolo riportato da Dagospia, l’ex direttore di Libero Vittorio Feltri dà una serie di consigli dissacranti al premier uscente (e – chissà – rientrante) Giuseppe Conte.

“Fossi in lui, farei il professore universitario”

L’articolo comincia con fare polemico: “A quelli che mi chiedono come andrà a finire la vicenda fumosa del governo Conte mi viene voglia di rispondere che non me ne frega un accidente. Invece tergiverso anche perché non capisco nulla di quello che sta accadendo.”

Dopo questo preambolo, Feltri inizia a lanciare una serie di consigli rivolti a Giuseppe Conte, invitandolo a tornare a fare il professore universitario: “Fossi nei panni del premier dimissionario manderei tutti al diavolo e fuggirei a Firenze a fare il professore universitario, impiego poco remunerativo ma tranquillo, sicuro nonché capace di garantirgli una lontananza di sicurezza dai brogli parlamentari in cui oggi è costretto a dibattersi, consumandosi il fegato”.

“Lasci la banda dei parlamentari più scadenti del mondo”

I consigli di Feltri al premier uscente proseguono:”Mi dia retta, avvocato, molli tutto e lasci che la banda dei parlamentari più scadente del mondo si arrangi a spartirsi poltrone e indennità di carica. Credo pure che smettere di litigare con Matteo Renzi possa costituire un sollievo che valga la pena inseguire. Chissà che noia dover salire sul Colle a spiegare la rava e la fava a Mattarella, trattasi senza dubbio di un impegno gravoso.”

Per concludere, l’ex direttore di Libero invita il Premier a lasciare la scena politica, ingarbugliata come non mai: “Mi dia retta, signor presidente, io conosco la marmaglia della maggioranza e anche dell’opposizione. Non c’è soluzione a questo garbuglio, scappi a gambe levate ed eviti accuratamente la politica, non è pane per i suoi denti”.

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