Coronavirus, dopo due mesi in terapia intensiva muore la madre di Ronaldinho

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Dopo due mesi di lotta contro il maledetto coronavirus, la madre di Ronaldinho – Miguelina Elói Assis dos Santos – si è dovuta arrendere al covid, morendo a 71 anni.

Si trovava in terapia intensiva ed era stato lo stesso ex fuoriclasse di PSG, Barça e Milan ad annunciare la positività della madre, lo scorso 21 dicembre:

“Cari amici, mia madre ha il Covid e stiamo lottando affinché si riprenda. Si trova in terapia intensiva, ricevendo le cure del caso. Vi ringrazio già da ora per le preghiere, le energie positive e l’affetto di sempre. Forza mamma”.

Dinho era risultato a sua volta positivo al virus, seppur asintomatico.

Ad annunciare la morte della donna l’Atletico Mineiro, club con cui ha giocato tra il 2012 e il 2014 (prima delle esperienze con il Queretaro in Messico e con la Fluminense di nuovo in patria).

“E’ con enorme tristezza che l’Atletico Mineiro riceve la notizia della scomaprsa di Dona Miguelina, madre di Ronaldinho”.

In un’occasione, accompagnando il figlio in campo ricevette una grande ovazione dai fan della compagine. Un’ovazione che è stata ricordata dalla stessa società brasiliana.

Proprio in onore della madre Dinho scelse di indossare la casacca numero 49: perché la numero 10 era già assegnata a Gilherme e perché il 1949 era l’anno di nascita della signore, operata di tumore pochi giorni prima dell’approdo di Dinho al Galo.

Dal canto suo Ronaldinho, che era molto legato (come quasi tutti d’altra parte), alla propria madre – s’è limitato a cambiare le immagini dei propri profili social inserendo una immagine nera, come segno di lutto.

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