Fine dell’era Barbara D’Urso, “Live” chiude i battenti: chi è il nuovo volto mediaset

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Il programma Mediaset ‘Non è la D’Urso’ chiuderà i battenti ben due mesi prima del previsto, ossia nel mese di febbraio anziché maggio. Il motivo? Uno scarso successo di pubblico per Barbara D’Urso, probabilmente dovuto, fra i vari motivi, a una clausola contrattuale voluta da Maria De Filippi. A sostituire la nota conduttrice napoletana ci sarebbero già in lizza due nomi di rilievo.

La clausola-trappola di Maria De Filippi

Uno dei motivi per i quali il noto volto di Mediaset non raggiunge lo share sperato sarebbe da attribuire ad una clausola imposta da Maria De Filippi: “Maria la sanguinaria”, citando ‘Dagospia’, avrebbe fatto inserire nel contratto della D’Urso una postilla che le impedirebbe di ospitare vip e personaggi collegati ai programmi della De Filippi.
A quanto sembra, questo vincolo avrebbe penalizzato fortemente la D’Urso, portandola ad un importante calo di ascolti.

Già pronti i sostituiti della D’Urso

Barbara D’Urso lascerà un vuoto importante nella programmazione della Mediaset, ragion per cui l’emittente televisiva avrebbe già innescato i procedimenti per sostituire la presentatrice e il suo programma. Ma di chi si tratta? Secondo Davide Maggio sarà Paolo Bonolis a tappare i “buchi” lasciati da Live attraverso delle repliche di ‘Ciao Darwin’ e con il programma ‘Avanti un altro!’.

Il nuovo volto della domenica pomeriggio

Il vuoto più grande da riempire, però, sarà quello della domenica pomeriggio, che cambierà ufficialmente volto e, a quanto pare, questo arduo compito spetterà ad Elisa Isoardi.
“Per Elisa Isoardi ci sarebbe sul piatto un ambizioso slot di Canale 5″, ha dichiarato Maggio, che ha specificato “Niente di definito e definitivo, sia chiaro, ma per la prossima stagione l’ultima padrona di casa de La Prova del Cuoco potrebbe accasarsi alla domenica pomeriggio”.
L’esperto di gossip televisivo ha poi aggiunto “Sì, in quello che per anni è stato il regno incontrastato di Barbara D’Urso. La fine del monopolio del dì festivo fa parte di quel piano progressivo di “ridimensionamento” dello strapotere d’ursiano di cui vi parliamo (nonostante le smentite, guarda un po’, proprio di Signorini!) dalla scorsa primavera iniziato col rinvio perpetuo di Grande Fratello e proseguito con la chiusura anticipata di Live Non è la D’Urso”.

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