“La multa te la paghiamo noi”: la protesta di un bar di Sanremo che rimane aperto in barba alle disposizioni

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wine not protesta a Sanremo

Come promesso, lo aveva annunciato sui propri profili social nelle scorse ore, il titolare del bar ‘Wine Not’ di via Corradi a Sanremo ha tenuto le saracinesche alzate ieri sera dopo le 18 non curante delle disposizioni nazionali dettate dal Dpcm e dalle ordinanze della Regione – una protesta di cui il proprietario ha ribadito le ragioni quest’oggi su Instagram.

 

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Un post condiviso da Wine Not, Wine Bar Sanremo (@winenotsanremo)

Ma torniamo a quanto avvenuto ieri sera: poco dopo le 18, in molti si sono dati appuntamento dentro e davanti al locale che ha deciso di non chiudere, nonostante le disposizioni.

L’intervento delle forze dell’ordine e la reazione degli avventori

Sul posto sono intervenute le forze di Polizia e, successivamente, della Municipale. Alcuni esponenti del Movimento per le Imprese sono intervenuti a supporto del proprietario del locale.

All’arrivo delle forze dell’ordine sono partiti cori da stadio per incitare il barista a non abbassare la serranda. “La multa te la paghiamo noi, ha urlato la gente.

Da oggi, anche nel distretto sociosanitario Sanremese, dopo quello Intemelio, entrerà in vigore l’ordinanza firmata dal governatore della Liguria Toti che prevede limitazioni rispetto alla zona gialla in cui il governo centrale ha collocato la Liguria.

Su Twitter, la protesta è stata cavalcata da Radio Savana (account sovranista che evidentemente non ha fatto molta attenzione ad alcuni post su Twitter del locale, che sembra tutt’altro che di simpatie sovraniste): “Gianluca titolare Wine Not apre locale in segno di protesta ma intervengono 11 agenti della Polizia di Stato per bloccare i clienti. A Sanremo solo i dirigenti e giornalisti Rai possono accedere ai ristoranti di sera, la plebe deve restare fuori”.

 

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