Nicola Zingaretti si dimette da ruolo di segretario del PD: “E’ uno stillicidio”

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Nicola Zingaretti ha annunciato sui social di essersi dimesso dal ruolo di segretario del PD, chi prenderà il suo posto?

Di certo le motivazioni che l’hanno spinto a prendere la decisione non sono legate all’ultima, sterile, polemica in cui è stato coinvolto. Appena una settimana fa, infatti, l’ormai ex segretario del PD Nicola Zingaretti è stato duramente criticato sia dall’interno che dall’esterno per un commento di solidarietà nei confronti di Barbara D’Urso. Fatto sta che oggi il Governatore del Lazio ha annunciato le proprie dimissioni da segretario nazionale del PD, poiché stanco dei continui attacchi.

Nel messaggio con il quale annuncia la scelta, Zingaretti scrive: “Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie”. Insomma a suo avviso all’interno del partito si sarebbe persa la via da seguire, in un periodo in cui ci sono problemi concreti ai quali pensare: “quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni”.

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Nicola Zingaretti non si riconosce più nel PD

Il politico spiega di aver dato tutto ciò che aveva per salvare il PD e poi guidarlo verso un rinnovamento. Questo impegno però non è bastato, ed anzi: “mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni”.

L’avversione palesata nei suoi confronti rappresenta un blocco alla crescita del partito, motivo per cui Zingaretti decide di farsi da parte: “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente”.

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L’annuncio ha lasciato l’amaro in bocca a chi in questi anni ha creduto in Zingaretti e lo ritiene l’uomo giusto alla guida di un partito così importante. Tra i tanti che commentano l’annuncio c’è chi scrive: “Segretario, io ti ho votato e non vedo davvero nessun motivo per il quale tu debba dare queste dimissioni. Sono certo che verranno respinte dall’Assemblea Nazionale”, ma anche chi scrive: “La scelta ti fa onore Segretario. E non ti meriti assolutamente questo trattamento: dopo aver ritirato su il PD, dopo aver gestito collegialmente il partito dando spazio a tutti, questo è il risultato. Non credevo di arrivare a dirlo, ma oggi un po’ mi vergogno anch’io di questo PD”.

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