Il giallo a Medjugorje della scomparsa di padre Luciano: le ipotesi di infiltrazioni camorristiche e il lotto conteso

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Padre Luciano Ciciarelli

In vista del servizio delle Iene si sta manifestando nuovamente interesse su un giallo mai risolto, quello della scomparsa a Medjugorje di Padre Luciano Ciciarelli, che si era recato presso il luogo di culto per l’acquisto di un terreno. Di lui non si hanno più notizie da circa tre anni, e si ipotizza una forte infiltrazione della camorra in una delle mete più importanti per i fedeli

Da un po’ di anni a questa parte Medjugorje, luogo di culto rinomato in tutto il mondo, potrebbe non essere popolata solo da fedeli ed esponenti del mondo cattolico. Circa due anni fa a sollevare il dubbio di infiltrazioni mafiose fu l’arcivescovo polacco Henryk Hoser, inviato speciale del Papa, che durante un’omelia lanciò delle accuse non proprio da lasciare indifferenti: “Medjugorje è nel mirino delle mafie napoletane”, disse in quell’occasione, aggiungendo che “bisogna essere consapevoli che a causa del massiccio afflusso di pellegrini questo posto è penetrato dalle mafie, tra cui quelle del napoletano, che conta sui profitti”. Ed effettivamente l’ipotesi della presenza della mafia campana, la Camorra in primis, è un dubbio che pare non essere sorto solo all’arcivescovo, che d’altronde non era presente lì proprio per caso.

La strana sparizione di padre Luciano e il lotto conteso a Medjugorje

La rivendita di souvenir appannaggio della mafia sarebbe poca cosa in confronto alle ipotesi in ballo. Da tre anni a questa parte non si hanno più notizie di padre Luciano Ciciarelli, che si recò nel luogo di culto mariano non per motivi religiosi, ma per seguire un affare a nome di padre Luca Cirimotic, un suo confratello.

Ciciarelli aveva il compito di dare avvio alle trattative per l’acquisto dell’ultimo lotto rimasto disponibile dei terreni edificabili presenti a Medjugorje. Un affare non propriamente da poco se si considera che i prezzi di quegli appezzamenti di terra edificabili hanno un valore altissimo, come d’altronde lo aveva quello finito sotto l’interesse di padre Cirimotic. Secondo quanto riportato da ‘Il sussidiario.net’ il lotto in questione, collocato sulla strada che conduce alle colline del luogo di culto, varrebbe 800mila euro per una grandezza di all’incirca 25mila metri quadrati.

L’idea di Cirimotic era quella di costruire un ospizio: così una donna di origini bosniache residente a Parigi aveva messo in contatto il padre con gli avvocati dei proprietari del terreno, che secondo quanto riportato dal sito Aleteia sarebbero tal vescovo di Scopje (Macedonia) e alcuni nipoti residenti fissi a Medjugorje. Il giorno in cui si fissò l’appuntamento per le trattative, il 2 agosto di tre anni fa, padre Ciciarelli non si presentò.

I dubbi in questa vicenda sono tanti: era un affare delicato, complesso e, con ogni probabilità, qualcuno sarebbe venuto a sapere della visita del don per dare avvio alle trattative. In pochi, inoltre, parlano di questa vicenda, che verrà trattata nella puntata di domani da Le Iene.

 

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