Lumache, non così lente a estinguersi: la nuova ricerca che preoccupa

0
909
Lumache

L’attività antropica sembra essere più esiziale di una catastrofe naturale: la velocità con cui l’uomo continuerà a modificare l’ambiente circostante porterà le specie di lumache a estinguersi in maniera più veloce di quella con cui si sarebbero estinti i dinosauri.

Primato non lusinghiero, considerando l’importanza essenziale delle lumache.

La minaccia per le lumache

Stando a un nuova ricerca, la minaccia d’estinzione è incombente per le lumache. Un terzo delle specie potrebbe nel giro di 100 anni perire a causa dell’attività umana, cambiamenti climatici, inquinamento, distruzione dell’habitat: “Numerose specie sono minacciate di estinzione, principalmente come conseguenza diretta o indiretta dell’impatto umano“.

La velocità con cui si estingueranno sarebbe più veloce dell’estinzione dei dinosauri, causata da una asteroide, schiantatasi sul golfo del Messico.

“Anche se il nostro impatto sul bioma mondiale si interrompesse oggi, il tasso di estinzione rimarrebbe probabilmente alto per un lungo periodo di tempo”, ha spiegato il dott. Thomas Neubauer, ecologo tedesco che ha condotto la ricerca.

LEGGI ANCHE => Cambiamento climatico, desertificazione o nuova era glaciale: quale futuro per la nostra terra?

La minaccia delle lumache

Un futuro senza lumache non è un futuro roseo: l’umile mollusco è vitale per gli ecosistemi. Molti uccelli, pesci e altri animali si affidano a loro per il cibo. Le lumache consumano anche funghi, foglie, erbe e aiutano la decomposizione di carcasse di altri animali. Il loro è un ruolo chiave nella catena alimentare e le prospettive della ricerca sono allarmanti, con effetti che riguarderanno pure la popolazione delle specie marine.

Se tale previsione dovesse avverarsi, ci vorrebbero milioni di anni per riportare la situazione a un equilibrio utile. Il dottor Neubauer ha affermato: “La perdita di specie comporta cambiamenti nelle comunità di specie e, a lungo termine, questo influisce su interi ecosistemi”.

Nel caso di una mutazione negli ambienti marini il danno poi sarebbe incalcolabile: “Facciamo affidamento su ambienti di acqua dolce funzionanti per sostenere la salute umana, l’alimentazione e l’approvvigionamento di acqua“.

Il ritmo con cui stiamo decimando specie intere di animali oggi è senza precedenti e non è stato nemmeno raggiunto durante le principali estinzioni in passato.

LEGGI ANCHE => ‘Giornata Internazionale della Terra’, non c’è più tempo: i dati allarmanti sul cambiamento climatico

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here