Ripartenza economica post Covid, Italia a due velocità: chi ce la fa e chi no

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La ripartenza economica italiana sembra sia dietro l’angolo, anche se ci sono ancora dubbi e perplessità in merito, come sottolineato nell’editoriale di Libero oggi da Vittorio Feltri, che mette in evidenza come la “situazione economica italiana non sia affatto chiara“. Feltri dalle sue colonne pone il dubbio se effettivamente l’Italia sia sull’orlo del baratro oppure se stia per ripartire. Sul piatto però c’è anche la questione dei licenziamenti, che causerebbe sicuramente una tragedia sociale, anche se gli imprenditori la pensano diversamente.

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Eppure sempre secondo lo stesso Libero nell’aria c’è euforia per una ripartenza che sembra pronta a dare ottimi frutti, soprattutto alla luce del fatto che anche le banche stanno aumentando il loro sostegno alle aziende. Questa euforia non è comunicata solamente dal quotidiano nazionale, bensì a seguirne l’eco è anche (per l’appunto) L’Eco di Bergamo, che mette in prima pagina come l’export del territorio lombardo sia aumentato del 6,7%.

La Camera di Commercio bergamasca ha spiegato come rispetto al primo trimestre del 2020 le esportazioni abbiamo ripreso quota, infatti rispetto all’anno scorso il primo trimestre di quest’anno ha registrato un incremento delle esportazioni pari 3981 milioni di euro, mentre per quanto riguarda le importazioni queste sono pari a 2582 milioni di euro, ovvero un aumento del 12,1%.

Se al nord l’entusiasmo per una sperata ripartenza è alquanto giustificato, nonostante il timore dei licenziamenti come evidenziato dal quotidiano diretto da Feltri; al sud invece la ripartenza sembra ancora di là da venire, anzi forse non si riesce nemmeno a intravederla. Il quotidiano La Sicilia di oggi titola a caratteri cubitali: “La crisi presenta il conto all’Isola da recuperare 800mila posti di lavoro“.

Al Sud grave problema di occupazione. La ripartenza è solo una chimera?

Ma questa non è affatto una novità a quanto pare, infatti, non poco tempo fa, anche il Quotidiano del Sud, faceva emergere come il problema dell’occupazione in Sicilia fosse un fatto risentito e parecchio grave. Infatti nella sola isola si erano persi sicuramente 17.000 posti di lavoro, mentre nell’intera Nazione si parlava di un totale di 500mila posti di lavoro persi.

A questo punto viene da domandarsi dove stia la verità, ovvero se ci sia effettivamente una ripartenza economica per l’Italia, oppure questa ripartenza sia davvero relativa, basandosi solamente su dati singoli e non ne complesso. Possiamo solo dire a questo punto: “Chi vivrà vedrà“.

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