“Non è possibile, è morto per il cane”: 31enne muore travolto da treno, il drammatico racconto

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Dramma a Marghera, in provincia di Venezia.

Un giovane uomo di 31 anni è morto – travolto da un treno – mentre cercava di acciuffare il cagnolino della fidanzata, scappato via.

Una tragedia incredibile, avvenuta in pochi attimi poco dopo la mezzanotte di ieri: il 31enne (di Cuneo ma da qualche tempo in zona assieme alla fidanzata spagnola) è stato travolto dal treno, il regionale da Verona con a bordo una sessantina di passeggeri, che ha ucciso frattanto il cagnolino.

E’ possibile che il giovane uomo non pensasse che a quell’ora passassero ancora treni, fatto sta che s’è trovato a perdere la vita in un modo accidentale quantomeno drammatico – travolto da quello che era (in questo caso sì) l’ultimo treno della giornata.

Ed è il terzo incidente in una sola settimana in zona: in precedenza un’altra persona era morta e una giovane ha subito l’amputazione delle gambe (ma in entrambi i casi s’è trattato di gesti volontari).

I giornalisti de ‘Il Gazzettino’ hanno riportato la testimonianza di una coppia di giovani veneziani presenti in zona in attesa di prendere un bus per Venezia dalla fermata davanti alla stazione dov’è avvenuta la tragedia:

Tra i testimoni dell’ accaduto anche una coppia di giovani veneziani, Nicolò e Lisa, che stavano per prendere l’ autobus per Venezia alla fermata di fronte alla stazione. “Abbiamo visto due ragazzi camminare dietro la ringhiera di cemento che fa da barriera lungo i binari. Ci siamo accorti di una testa che percorreva la strada in direzione Venezia, ma la stazione era parecchio più avanti. Nel silenzio sentivamo il rumore dei sassi, stava camminando sulla massicciata. Appena ho preso il telefono in mano (per chiamare le forze dell’ordine, ndr) ho sentito dire cuidate el tren, che vuol dire attento al treno, neanche il tempo di capire cosa succedesse e ho visto dai fori della ringhiera alcune scintille, il treno era passato a tutta velocità. Abbiamo sentito urlare la ragazza: Non è possibile, è morto per il cane, ripeteva“.

Il dettaglio delle urla strazianti della fidanzata rende ancor più tremenda la vicenda.

Oltre alle urla della ragazza, a colpirmi è stato il rumore del treno. È come un tuono, lo senti solo dopo che è passato. Al momento non riesci a capirlo, te ne accorgi quando è troppo tardi” – ha raccontato infine Nicolò.

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