Pomeriggio 5, in collegamento operatore sanitario no vax: shock in studio e la replica della D’Urso

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Abbiamo già parlato della svolta “giornalistica” di Pomeriggio 5.

Il programma condotto dalla D’Urso ha provato a modificare format, mettendo da parte gossip e vipperie, provando ad inseguire il principale competitor del pomeriggio, La Vita in Diretta – in onda su Rai 1.

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Ed in effetti Pomeriggio 5 sembra continuare ad inseguire il programma condotto da Matano, se è vero che gli ascolti sembrano premiare il programma della prima rete Rai (considerando per esempio il programma di ieri, La Vita in Diretta ha staccato Pomeriggio 5 di ben 500mila spettatori: 1.777.000 contro 1.271.000 – venerdì il gap era stato ancor maggiore).

Ma a far parlare, oltre ai dati che sicuramente non stanno premiando Barbara D’Urso, una polemica andata in onda durante la puntata di ieri.

Tema del momento, l’obbligo del green pass per gli operatori sanitari.

In collegamento, l’infermiere Enzo da Ancona – strenuamente no vax: “Non cedo al ricatto. Avevo chiesto l’aspettativa, oggi mi hanno sospeso”.

E dopo aver raccontato quanto accadutogli, Enzo ha aggiunto – mostrando per altro una non ottima conoscenza dei dati: “Non esiste uno studio che dice che l’operatore vaccinato possa contagiare meno di quello non vaccinato”.

Parole che hanno scatenato la reazione degli ospiti in studio, sbigottiti.

Queste le loro parole. A partire da Vladimir Luxuria: “Questa è la più grande offesa agli operatori sanitari che ci hanno rimesso la vita. Dovrebbe conoscere la sofferenza di chi sta in reparto”. Quindi, Carmelo Abbate: “Troppo facile avere il culo al caldo e non dimettersi”. Sulla stessa linea, Roberto Poletti: “Lei ha qualche problema, spero lo risolva presto. Lei ha il culo al caldo, non si vergogna a venire in televisione”.

A quel punto è arrivata la chiosa della padrona di casa, Barbara D’Urso: “Rispetto le idee di tutti e di chi ci mette la faccia come l’infermiere Enzo. Ma continuo a dire che bisogna vaccinarsi, la pandemia sta finendo grazie ai vaccini. A maggior ragione un operatore sanitario a contatto con i malati”.

In tal senso (in merito all’importanza che gli operatori sanitari si vaccinino – e sono ancora oltre 30.000 i professionisti di settore che non l’hanno fatto) erano giunte ad inizio mese le parole della Federazione Oncologi, Cardiologi e Ematologi (Foce): “La situazione del contagio negli ospedali di alcune regioni sta diventando molto pericolosa per la persistenza di camici bianchi no vax”.

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