Amministrative 2021, vittorioso il centro sinistra, la gioia e il monito di Sala: “Gran successo ma serve cautela”

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Gualtieri e Lo Russo

Con l’elezione di Gualtieri a Roma e Lorusso a Torino il centro sinistra si conferma il vincitore delle ultime amministrative. E intanto Sala festeggia ma mette in guardia: “Serve molta cautela”

Nei giorni di sabato 17 e domenica 18 i cittadini di 65 comuni italiani, fra i quali dieci capoluoghi, sono tornati alle urne per votare per i ballottaggi dell’elezione dei primi cittadini.

Dai risultati globali fino ad ora analizzati esce indubbiamente vincitore il centro sinistra, che dopo Milano, Napoli e Bologna – tutte conquistate al primo turno con la riconferma, rispettivamente, di Beppe Sala, Gaetano Manfredi e Matteo Lepore – si porta a casa anche Roma e Torino. 

Nel complesso centro sinistra e alleati sono riusciti a vincere otto a due nei capoluoghi interessati, conquistando Roma, Torino, Cosenza, Savona e Isernia.

Amministrative Roma, il sorpasso colossale di Gualtieri: “Sarò il sindaco di tutti”

Nella capitale Gualtieri è attualmente al 60,08%, una percentuale che si distanzia nettamente da Michetti che non supera, a due terzi dallo spoglio, il 39,92%.

Roberto Gualtieri, dunque, è ufficialmente il sindaco di Roma, sebbene il risultato sia da ufficializzare.

Dopo aver ringraziato i suoi sfidanti il neo eletto primo cittadino ha dichiarato: “Sarò sindaco di tutte le romane e i romani”, per poi ringraziare i suoi avversari.

L’ex ministro del governo Conte 2 era dato già in testa dai sondaggi. Un dato, questo, che si è confermato sin dai primi exit pool.

Da attendere, invece, i risultati dei ballottaggi nei singoli municipi.

Da segnalare il crollo dell’affluenza alle urne nella capitale, nella quale l’astensionismo l’ha fatta da padrona. Ha infatti votato solo il 40,68% degli aventi diritto contro il 48,54 del primo turno.

Eletto a Torino Stefano Lo Russo

Anche a Torino la fascia tricolore verrà indossata da un esponente del centro sinistra, Stefano Lo Russo, che si aggiudica la poltrona da primo cittadino con una percentuale al ballottaggio del 59,21% contro il 40,7% di Paolo Damilano

Da sindaco in pectore, esattamente come Gualtieri, Lo Russo ha dichiarato: “Sarò il sindaco di chi mi ha votato ma mi candido a esserlo per quanti hanno scelto Damilano”. 

Anche, e soprattutto, a Torino il tasso di astensionismo è stato altissimo, talmente alto da battere le vette più alte nell’ultimo decennio.

Trieste unico capoluogo al centro destra nel ballottaggio

Fra i sei capoluoghi di regione nelle quali si votava a questo turno il centro destra si deve accontentare di Trieste con la riconferma di Roberto Dipiazza. 

Il sindaco uscente, però, non ha avuto partita facile. E’ stato infatti riconfermato sindaco con il 51,29% dei consensi contro il 48,71% del candidato avversario, Francesco Russo. 

Dipiazza è stato confermato primo cittadino per ben quattro volte, ma la partita più dura è stata indubbiamente quella di questa tornata elettorale, durante la quale fra il primo e il secondo turno l’avversario del centro sinistra ha guadagnato terreno, riuscendo a dimezzare lo scarto percentuale. 

La sinistra di nuovo a Milano, i complimenti e il monito di Beppe Sala

A seguito delle vittorie romane e torinesi, oltre alla riconferma di Varese, arrivano le prime dichiarazioni di Beppe Sala, riconfermato a maggioranza schiacciante a Milano.

Il primo cittadino del capoluogo lombardo ha espresso la sua gioia e le sue congratulazioni per i risultati raggiunti da Torino e Roma, ma non ha lesinato dei moniti: “E’ un grande successo” – ha dichiarato, per poi aggiungere una considerazione personale – “Credo che il centrosinistra abbia interpretato bene il momento. Questo è il momento in cui bisogna lavorare. Cavalcare ogni possibile tipo di opposizione e malessere, dipingere una società con toni bui, non rende. E questo è esattamente cio’ che ha fatto la destra, ha strizzato l’occhio ad ogni possibile opposizione, mal di pancia e protesta. Ma non funziona cosi’, in questo momento la gente vuol tornare a lavorare”. 

 

 

 

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