Muore Ludovica Modugno: se ne va a 72 anni una figura importante della recitazione e del doppiaggio

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ludovica modugno

I teleromanzi erano stati il suo punto di partenza come (giovanissima) attrice. Allora aveva appena 4 anni: da lì cominciò la sua carriera nell’ambito teatrale, per approdare infine alla televisione.

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E’ morta all’età di 72 anni, dopo una battaglia contro una terribile malattia che l’aveva colpita lo scorso giugno, Ludovica Modugno, che tutti ricorderanno per aver doppiato il piccolo Marcellino in ‘Marcellino pane e vino’.

Ludovica Modugno aveva cominciato la sua carriera con il teleromanzo ‘Il dottor Antonio’ (considerabile a tutti gli effetti il primo sceneggiato mai andato in onda in Italia) mentre a teatro debuttò a 7 anni con il dramma classico greco di Euripide ‘Alcesti‘ diretto da Guido Salvini e Antonio Falqui.

Nel cinema la Modugno debuttò con il film ‘Italiani, è severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate‘.

Mentre per quando riguarda la televisione prese parte, negli Anni Sessanta, a sceneggiati molto seguiti come ad esempio ‘Cime tempestose‘ e ‘Il novelliere‘ e ‘La Pisana‘.

Nel 1978, assieme al marito, Gigi Angelillo (attore e doppiatore a sua volta, scomparso nel 2015) fondò la compagnia teatrale “L’albero”, con cui portò in scena ‘Esercizi di stile di Raimond Queneau‘, che nel 1991 vinse il “Biglietto d’oro“.

Come doppiatrice aveva dato la voce a moltissime attrici

Come doppiatrice, oltre ad aver dato la voce al piccolo Marcellino, diede voce anche a Crudelia de Mon nella ‘Carica del 101’.

Mentre per quanto riguarda le sue ultime attività da attrice nel 2016 aveva partecipato al film di Checco Zalone ‘Quo Vado’ (in precedenza aveva fatto parto del cast anche di ‘Cado dalle nubi’) e nel 2018 a ‘Notti magiche’ di Paolo Virzì. L’ultimo film in assoluto cui ha preso parte è stato ‘Il Grande Passo’, nel 2019 – ma sono effettivamente decine i film che l’hanno vista nel cast.

Il suo ultimo lavoro portato a teatro, invece, è stato quello ‘Il nodo‘ portato in scena assieme ad Ambra Angiolini.

Ma tra le tante cose che si possono ricordare di Ludovica Modugno, ribadiam, la più importante è forse la sua voce: una voce squillante e tenera, che piaceva moltissimo anche a Vittorio Gassmann.

Una voce che si era adattata benissimo ad attrici come Glenn Close, Meryl Streep, Fiona Shaw, Angelica Huston e molte altre.

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