Fedez scende in politica? Il potenziale programma elettorale e i suoi precedenti

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Fedez si candida

Che sia una trovata pubblicitaria o l’anticipazione di una scesa in campo vera e propria è ancora presto per dirlo, ma quel che è certo è che il rapper non è la prima volta che si espone politicamente, come dimostrato dalla sua vicinanza grillina. Ma quale potrebbe essere il suo programma? 

Prima la battaglia sul DDL Zan, poi le polemiche contro il carroccio e i suoi e infine la polemica del primo maggio e la diatriba Rai, Fedez è oramai da mesi che sta battendo il terreno della politica, attivandosi su molte tematiche scottanti e dettando spesso, assieme alla moglie, l’agenda politica di alcuni partiti che si sono trovati spesso in ritardo e con minore visibilità rispetto ai più noti influencer.
Ed è proprio per tale ragione che negli ultimi mesi è sorto a molti il dubbio che il rapper, in realtà, non stesse facendo altro che prepararsi il terreno per uscire dalle sale di registrazione per entrare negli spazi della politica.
Tutte chiacchiere, fino ad ora, spesso accompagnate da tanta ironia. Già, perché l’ipotesi che il rapper scendesse in campo era stata giudicata fantapolitica. Fino a oggi, però.
Stamattina, infatti, è comparso un dominio registrato a nome di Fedez che non lascerebbe spazio a fraintendimenti: fedezelezioni2023.it.
Certa, anche, l’origine dell’acquisto del dominio, che fa capo alla società ZDF, di proprietà del rapper.
Una data, quella del 2023, che non è ovviamente casuale. Qualora, infatti, questa legislatura arrivasse a completamento, le elezioni politiche si terranno fra un anno e mezzo, esattamente nel 2023. 
Nulla è tuttavia certo. Secondo alcuni, infatti, potrebbe trattarsi di una mera mossa pubblicitaria e non dell’annuncio di una candidatura imminente.
Certo è che anche la nota moglie, Chiara Ferragni, si è esposta assieme al marito su tematiche di varia natura, dai diritti per le donne, al DDL Zan, alla sostenibilità ambientale e la sensibilizzazione su pandemia e vaccini.
Temi, questi, estremamente caldi, e che non solo non sono stati scelti a caso, ma potrebbero proprio essere il potenziale programma elettorale del rapper. 

Fedez in politica? Quale potrebbe essere il suo programma elettorale

Da tempo, ormai, si parla in politologia di fenomeni quali l’agenda setting ma, soprattutto, la issuefication, ossia quel fenomeno per il quale le tematiche politiche più calde sono affrontate una per volta in modo separato da altri discorsi, e tali temi sono portati avanti più da personaggi di spicco che da politici.
E l’esempio italiano è stato lampante. Temi che altrimenti sarebbero rimasti in un dibattito strettamente tecnico e politico sono venuto fuori con una potenza inaudita “grazie” al lavoro portato avanti dagli influencer che sono riusciti a dettare l’agenda politica dei partiti e le loro urgenze.

Temi che sono, guarda caso, segnalati dalle agenzie di comunicazione internazionale che ogni anno analizzano le tematiche calde e le parole chiave attorno alle quali si muoverà tanto il mercato quanto il web.

Si dice da ormai un po’ di tempo che i Ferragnez, ovviamente, si rivolgano a tali agenzie per usufruire di tale servizio e cavalcare la cresta dell’onda.

Un esempio palese è il fatto che fra i temi segnalati ci siano quelli dei diritti LGBQT+ e quelli ambientali, tutti temi, questi, molto cari ai Ferragnez.

Fra questi potrebbero esserci i potenziali temi che potrebbero fare parte del programma elettorale del rapper, come il diritto delle minoranze, lotta a supporto della comunità LGBQT+, sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, diritti delle donne e dei lavoratori del mondo dello spettacolo.
Incerta, tuttavia, la posizione del rapper su temi quali economia e scuola, su cui non resta che stare a vedere come si esporrà.

Fedez e la politica: i precedenti

Non è comunque la prima volta che il noto rapper si è esposto nel mondo della politica. In passato, infatti, Fedez è stato molto vicino al Movimento Cinque Stelle e ai grillini, sebbene ultimamente si sia schierato in modo netto sulla proposta del DDL Zan a firma PD.

 

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