Super Green Pass e nuove regole, le parole di Sandra Zampa: “Se la situazione dovesse peggiorare…”

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Sandra Zampa

Le nuove misure anti Covid approvate nella giornata di ieri dal Consiglio dei Ministri, e che saranno in vigore dal 6 dicembre al 16 gennaio, hanno come obiettivo quello di arginare tanto la quarta ondata quanto il movimento No Vax. Ma cosa accadrebbe se la situazione dovesse peggiorare? Le parole di Sandra Zampa, consulente speciale del ministro Speranza, a Free.it, dopo l’approvazione del Super green pass

Con l’aumento dei contagi in tutta Italia era oramai in ballo da settimane l’ipotesi che il governo inasprisse le misure di contenimento del Covid-19.

Obiettivo del Consiglio dei Ministri è stato infatti non solo quello di arginare la cosiddetta quarta ondata, ma anche l’avanzare del movimento dei no vax e dei no green pass che continuano a riversarsi nelle piazze.

Cos’è il super green pass: le nuove misure del governo

Ed è proprio questo l’esito dell’incontro fra i ministri, i quali hanno deciso di dar vita al cosiddetto “super green pass”, una ossia una “certificazione rafforzata”, come riporta Adnkronos, di cui potranno disporre i cittadini vaccinati o coloro i quali sono guariti dal coronavirus.

La nuova certificazione, come chiarito da Mario Draghi, sarà necessaria per poter accedere, anche in zona bianca, ad eventi sportivi, spettacoli, bar e ristoranti al chiuso, per poter accedere alle discoteche e prendere parte a feste private.

L’utilizzo del Green Pass semplice, dunque quello ottenibile anche con il tampone, è stato esteso e reso necessario anche per l’ingresso negli hotel, per svolgere attività sportive, per poter utilizzare treni regionali e interregionali e, in generale, per poter usufruire di tutti i mezzi pubblici locali.

Modificata anche la durata del vaccino, la cui validità scende da 12 a 9 mesi. 

Misure, queste, necessarie per arginare la quarta ondata, come dichiarato da Sandra Zampa, ex sottosegretaria e ora consulente speciale del ministro Speranza, che a Free.it ha rilasciato le sue dichiarazioni in merito alle nuove misure e ai possibili scenari che si prospettano qualora le misure non dovessero sortire l’effetto sperato.

“Fondamentali più controlli, e se la situazione dovesse peggiorare…”: Sandra Zampa a Free.it fa il punto della situazione

La giornalista, ex sottosegretaria e oggi responsabile della comunicazione e delle relazioni internazionali del ministero della Salute, ha espresso alla testata Free.it le sue considerazioni sia in merito alle nuove misure restrittive sia sugli scenari possibili.

La consulente del ministro Speranza non solo ritiene che le nuove misure messe in vigore siano importantissime, ma che esse siano del tutto fondamentali per poter arginare la quarta ondata e tutte le conseguenze del dilagare del movimento no vax e no green pass.

L’obiettivo, come specificato, è quello di “procedere con la terza dose” al fine di protrarre l’immunità dei cittadini vaccinati e ridurre la diffusione del virus.

Un obiettivo, questo, che si potrà raggiungere solo con la collaborazione di tutti gli italiani, a cui la giornalista ha voluto rivolgere i suoi ringraziamenti specificando che i meriti dei risultati raggiunti sono sicuramente riconducibili alla caparbietà dei cittadini nel rispettare le regole e sottoporsi alla campagna vaccinale.

Ed è proprio questo uno dei maggiori punti caldi. Il dilagare dei movimenti no vax e no green pass, infatti, rischia di rendere parzialmente vani gli sforzi fatti fino ad ora e di aggravare i possibili scenari.

In tal senso, infatti, nel corso dell’intervista con Free.it, la Zampa ha dichiarato:

Noi certamente ci auguriamo che la situazione non peggiori, anche se certamente nelle prossime settimane ci aspettiamo ancora una lieve tendenza al rialzo. Però speriamo che poi la curva tenda a ribassarsi. Ovvio, però, che se la situazione non dovesse essere sotto controllo saranno prorogate le misure”.

La speranza è dunque che le misure in vigore non solo sortiscano effetto, ma che spingano il maggior numero di cittadini a ritrovare fiducia tanto nelle istituzioni quanto nella scienza aderendo alla campagna vaccinale e riducendo, dunque, la corsa del virus.

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