Come risparmiare sulla bolletta: la geniale invenzione di un italiano snobbata dal governo

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L’ingegnoso inventore ha condiviso la sua scoperta a Striscia la Notizia, lasciando tutti a bocca aperta. Una manna per il caro bollette 2022 che continua a tormentare l’Italia

Di necessità si fa virtù, e d’altronde non è un caso che le migliori invenzioni dell’umanità nascano proprio da momenti di necessità.

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E’ il caso dell’invenzione di Severino Biava. Il cittadino lombardo ha messo a punto un’invenzione in grado di far risparmiare tantissimo sulla percentuale di consumi sia dei cittadini privati che dei comuni.

A consentire il risparmio un astuto trucco, quanto mai utile in questo momento di estrema difficoltà derivante dal caro bollette che sta imperversando negli ultimi mesi e derivante da una serie di motivi connessi, direttamente e non, al conflitto attualmente in atto fra l’Ucraina e la Russia.

Come risparmiare sulle bollette: l’astuta invenzione di un cittadino italiano finisce a Striscia la Notizia

“Come risparmiare sulle bollette” è una delle frasi più ricercate in assoluto su Google in questo momento.

Tantissime famiglie italiane si stanno trovando, infatti, in estrema difficoltà a causa dell’aumento del costo delle bollette dell’energia elettrica, con costi esorbitanti che risultano difficili da affrontare per molti italiani.

Ma come fare, allora, a risparmiare denaro sulla bolletta senza essere costretti a girare al buio dentro casa o con le candele?

La soluzione ci arriva da un italiano. Nelle scorse puntata del programma Striscia la Notizia, uno degli inviati, Capitan Ventosa, si è recato presso Gessate, un comune collocato nell’area metropolitana di Milano.

E’ lì che si è incontrato con Severino Biava, creatore di un’invenzione astuta quanto geniale che ha permesso a tantissimi comuni in Italia di ottenere un risparmio incredibile sul costo dell’energia elettrica.

Ma come è possibile?

Biava ha mostrato all’inviato di Striscia un apparecchio con il quale tantissimi comuni in Italia potrebbero consumare pochissima energia e risparmiare fino al 60% di illuminazione pubblica.

Un’utopia? Per niente, il meccanismo è in realtà abbastanza semplice. A spiegare come fare è ovviamente lo stesso inventore, che ha fatto una prova pratica dinanzi all’inviato del programma:

“Funziona con un sistema graduale che anziché far funzionare i lampioni a 230 watt li fa funzionare a 160, imbrogliando il gas che c’è nella lampada. Con 160 watt il mio lampione crede comunque di averne 230. Si dispone il macchinario su tutti gli impianti esistenti, si aggiunge affianco. Ho fatto delle prove in 38 comuni diversi”.

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E i risultati sono soprendenti, tutti messi nero su bianco. I risparmi effettivi, infatti, oscillano fra un 40 e un 60%:

“Un comune di 6mila abitanti spende intorno ai 70mila euro, con queste macchine si va intorno ai 30mila, forse anche qualcosa in meno. Quindi si risparmiano soldi pubblici, soldi nostri”.

Nonostante l’invenzione abbia, di fatto, riportato dati concreti, per adesso Biava non ha ricevuto risposte da parte dei ministri.

Ma perché sono aumentate le bollette?

La domanda sulle modalità possibili di risparmio in bolletta è seguita da quella principale: perché sono aumentate le bollette?

Nel tram tram di questi giorni, infatti, è difficile fare chiarezza rispetto alle effettive cause di alcuni rincari, che non riguardano solo il carburante.

Alla base di questo fenomeno c’è un incremento quasi senza precedenti dei prezzi energetici all’ingrosso.

Si è infatti verificato un vero e proprio raddoppio rispetto ai prezzi dell’anno precedente, e questo a seguito anche dell’aumento dei permessi per l’emissione di Co2.

Quest’ultima è passata da 33 a 79 €/tCO2. L’intervento statale è stato indubbiamente utile, ma non ancora sufficiente.

Gli aiuti messi a punto dal consiglio dei ministri hanno tuttavia permesso di venire incontro a 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese. 

La strada per il ritorno alla normalità, ad ogni modo, è ancora abbastanza lunga. E i dati parlano chiaro: il costo, nel pratico, è passato da 61 a 288 €/MWh nei valori medi mensili, e questo rincaro del +500% non riguarda solo l’Italia, ma l’Europa intera.

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