“Imperdonabile”: Ryanair e i biglietti per i rifugiati ucraini – cosa succede?

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A quanto pare la guerra in Ucraina sta mettendo sottosopra l’intera economia e questo sta causando alcuni problemi anche di carattere etico. A denunciare un’incredibile vicenda, che coinvolge Ryanair, è l’ambasciatrice ucraina in Irlanda Larysa Gerasko.

ryanair ucraina

Secondo la denuncia della Gerasko Ryanair avrebbe aumentato i prezzi dei biglietti aerei per i rifugiati ucraini che stanno cercando di fuggire dalla guerra in corso nella loro Nazione.

La Gerasko ha affermato: “Ryanair ha aumentato i prezzi dei biglietti aerei ed è davvero un peccato. Sto aspettando un incontro con il Ministro dei Trasporti irlandese”.

Sempre secondo quanto affermato dall’ambasciatrice ucraina lei stessa avrebbe scritto una lettera di rimostranze e proteste a Ryanair ma fino ad ora non ha ancora ricevuto una risposta da parte dell’azienda aerea.

Nella giornata di ieri intanto l’ambasciatrice Gerasko ha accolto con favore l’idea esposta dall’esponente del movimento indipendentista Sinn Féin John Brady, che ha avanzato la proposta di partenza di charter ufficiali dalla Polonia, mentre si trovava alla commissione degli affari dell’UE.

La Gerasko ha espresso la propria gratitudine per la proposta: “Saremmo davvero grati per questo dal momento che è molto difficile acquistare biglietti aerei da Varsavia o Cracovia a Dublino”. Aggiungendo poi: “Rivolgo frattanto questo problema a Ryanair, che ha aumentato i prezzi ed è spiacevole”.

A fare eco all’ambasciatrice ucraina in Irlanda è stata la senatrice indipendente Sharon Keogan, che ha aggiunto: “Tutto questo è imperdonabile, davvero è imperdonabile”.

In merito è intervenuto anche il senatore Horkan che ha detto come bisognerebbe indirizzare un messaggio a Michael O’Leary di Ryanair, che con i suoi 400 aerei potrebbe “fornire dei servizi che partono dalla Polonia, dalla Moldavia, dalla Romania, ai vari Paesi europei e altri porti sicuri”.

Aggiungendo poi che questi servizi dovrebbero essere fatti gratuitamente per i passeggeri che fuggono dalla drammatica situazione in Ucraina.

Lo stesso senatore Horkan ha spiegato come anche gli stessi clienti di Ryanair sarebbero comprensivi se l’azienda dicesse di voler adottare la decisione di fare dei servizi a costo zero in questa situazione di guerra.

Penso che sarebbe positivo se che quel messaggio arrivasse da questo comitato a Ryanair” ha concluso Horkan.

Aggiungendo infine: “E si spera che Ryanair farà molti affari in futuro quando l’Ucraina tornerà uno stato libero, democratico e indipendente”.

La speranza di tutti è che presto possa tornare la pace in terra ucraina.

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