Scivoli enormi, cascate, labirinti e foreste: alla scoperta dell’aeroporto più pazzo del mondo – dove si trova?

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Dagli scivoli ai trampolini, passando per i labirinti e le cascate. 

L’aeroporto di Changi, a Singapore, oltre ad essere uno dei più grandi dell’intero continente asiatico è senza dubbio anche uno dei più divertenti, in grado di offrire un’esperienza davvero unica.

Al suo interno, come riporta anche il Daily Star Online, compare una foresta pluviale al coperto, uno scivolo altissimo, labirinti e persino delle reti elastiche.

aeroporto changi

Realizzato nel 1981, l’aeroporto è stato recentemente valutato come il miglior scalo del mondo dal sito Money.co.uk e ha ottenuto il primo posto per otto anni consecutivi nella classifica della società di ricerca britannica Skytrax.

Un divertimento talmente elevato da spingere i viaggiatori a sperare in un ritardo del proprio volo per poter godere di tutte le attrazioni presenti nell’aeroporto di Changi

Ma non è tutto, poiché l’aeroporto di Changi è anche il luogo perfetto per rilassarsi tra un volo e l’altro. La “Heritage Zone”, infatti, mette a disposizione una lunga serie di negozi vintage e spettacoli teatrali; inoltre, assieme alla già citata foresta pluviale al coperto, i viaggiatori potranno ammirare un’affascinante cascata arcobaleno.

L’aeroporto singaporiano di Changi brilla anche per puntualità

Non sorprende, quindi, che Money.co.uk abbia classificato l’aeroporto di Changi come il migliore del mondo, assegnandogli un punteggio di 8,32 punti su 10: al secondo posto troviamo l’aeroporto di Tokyo Haneda (8,03 punti su 10) e l’aeroporto internazionale di Città del Messico (7,4 punti su 10).

Nel 2019 l’aeroporto di Changi ha servito un totale di 68,3 milioni di passeggeri, diventando così il 19esimo scalo più trafficato del mondo. Inoltre, l’aeroporto singaporiano è anche al terzo posto nella classifica della puntualità: l’82% dei voli partono entro 15 minuti dall’orario previsto.

Come la maggior parte degli aeroporti, il traffico passeggeri è diminuito in maniera sensibile durante la pandemia di Covid-19, anche se dallo scorso mese di settembre lo scalo è tornato alla piena attività.

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