“Sono entrati in sei a casa mia”: il preoccupante racconto della Lucarelli | Cosa è successo?

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Brutta giornata quello dello scorso Giovedì per Selvaggia Lucarelli che, improvvisamente, si è svegliata con i Carabinieri che bussavano alla porta.

L’opinionista e giudice di ‘Ballando con le Stelle’ ha raccontato l’accaduto sui suoi social, come è solita fare con argomenti che le stanno particolarmente a cuore.

Lucarelli figlio

È successo che, Giovedì mattina, alle 8; il figlio di Selvaggia Leon era fuori in gita in Val Seriana, da due giorni, quando i Carabinieri bussano alla porta del suo appartamento. Al citofono ha risposto il fidanzato della Lucarelli, mentre lei sente soltanto nominare il figlio, pensando il peggio.

In realtà i Carabinieri, in tutto sei, stavano proprio cercando il figlio della Lucarelli con un mandato di perquisizione. “Giovedì mattina sono venuti sei gentili carabinieri in casa mia” racconta Selvaggia nel suo post Instagram “per effettuare una perquisizione a seguito di un’indagine coordinata DALL’ANTITERRORISMO (non è stato trovato nulla)”.

Accuse gravi quelle lanciate dalle forze dell’ordine contro il minorenne Leon, ancora soltanto 17enne. Le accuse nascono da un evento avvenuto il 17 Novembre 2021, giornata nazionale degli studenti. Leon, insieme a tanti altri suoi coetanei italiani, era sceso in piazza per protestare contro lo stato fatiscente delle strutture ma, soprattutto, per l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro.

I PCTO (Percorsi per la Competenze Trasversali e per l’Orientamento) sono stati introdotti nelle scuole italiane nel 2017 e, secondo il sito del Ministero dell’istruzione, si tratta di “una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti”.

In questo modo i nostri giovani possono “arricchire la loro formazione e orientare il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi”. Eppure questa non è la definizione che gli studenti ne danno.

Dal 2017 le proteste vanno avanti con slogan come “gli studenti non sono operai”, “no allo sfruttamento” e “lavare i piatti non è formazione” ai quali si aggiungono “abolire i PCTO per fermare la strage” e “di scuola-lavoro non si può morire”. Quest’ultima in riferimento alle morti di due ragazzi proprio durante l’attività di tirocinio.

Ricercato il figlio di Selvaggia Lucarelli: “È venuta l’antiterrorismo”

Delle proteste che lo Stato non gradisce affatto e che sopprime violentemente, come racconta anche la Lucarelli sul suo post Instagram: “Quei ragazzini erano stati manganellati, mandati all’ospedale, traumatizzati e ora vengono perquisiti e perfino arrestati. Un ragazzo giovanissimo è stato obbligato a fare delle flessioni in mutande mentre avveniva la perquisizione”.

Reato contestato a mio figlio minorenne: imbrattamento con un palloncino di vernice rossa. Lavabile, pare. (o adesivi o scritte, non ho neppure capito con precisione)” continua a raccontare, in merito al suo personale incontro con la giustizia.

Una ricerca esagerata, per un reato punibile con una multa. “E quello che è capitato a me è capitato in questi giorni ad altre decine di ragazzini e genitori per le proteste in piazza di mesi fa, proteste contro l’alternanza scuola / lavoro (era morto uno studente, due giorni fa ne è quasi morto un altro) e contro Gazprom” continua il post.

Sta succedendo qualcosa di molto grave in questo paese e il fatto più preoccupante è che sta succedendo mentre ci dicono che ci stiamo infilando in una guerra per difendere la democrazia”.

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