Calciatori in pericolo: sette Paesi sconsigliati | “Violazioni sistematiche”

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La FifPro ha diramato una lista di sette Paesi in cui i calciatori sono in pericolo a causa di violazioni sistematiche: ecco quali sono.

Fare il calciatore è un lavoro da sogno, o per lo meno così lo si percepisce dall’esterno. Milioni di bambini in tutto il mondo sognano di poter giocare a questo splendido sport a livello professionale, principalmente per una questione di passione, ma l’adulazione di migliaia di persone ogni settimana e i guadagni milionari di certo non guastano.

calciatoriChiaramente non tutti i calciatori professionisti guadagnano cifre da capogiro, specie se questi giocano nelle serie minori e in squadre non di vertice. Inoltre non tutto oro è quel che luccica, visto che sono sempre più frequenti i casi di società inadempienti, di club che rischiano il fallimento e che non possono permettersi di pagare gli stipendi ai dipendenti, calciatorie compresi.

Di tutte queste problematiche si occuppa l’associazione sindacale dei calciatori. Quella internazionale si chiama FifPro e da poco ha stilato una lista nera di campionati nei quali è sconsigliato andare a giocare. La lista è stata stilata dopo aver raccolto un numero consistente di segnalazioni di violazioni contrattuali sistemiche che rendono la vita lavorativa dei calciatori disagiata.

Sono sette i Paesi nei quali i calciatori non dovrebbero andare a giocare secondo la FifPro

I campionati inseriti tra quelli a rischio sono uno di secondo livello (la Serie B Greca) sei di primo livello e si tratta di: campionato algerino, campionato arabo, campionato cinese, campionato libico, campionato turco e campionato rumeno. Nelle motivazioni addotte dall’associazione internazionale dei calciatori si legge che trasferirsi in questi campionati è sconsigliato a causa di “Violazioni contrattuali sistematiche e diffuse“.

Le violazioni riguardano principalmente il mancato pagamento degli stipendi. Per quanto riguarda la Romania e la Turchia, il sindacato ha sottolineato che il mancato pagamento degli stipendi è un problema noto da tempo e purtroppo ricorrente. Nella seconda divisione greca i calciatori sono stati addirittura costretti in molti casi a ricorrere ad un fondo apposito per il pagamento degli stipendi. Mentre in Algeria, Cina e Arabia Saudita la questione ingaggi si sta facendo preoccupante solo nell’ultimo periodo.

Diversa la violazione segnalata in Libia, qui i calciatori vengono bloccati dalle società che non gli permettono di trasferirsi in altri club. Si tratta di una forma di ostruzionismo, basata sulla mancata consegna dei documenti necessari al trasferimento. Per quanto riguarda l’Italia, la situazione che preoccupa maggiormente è quella turca, visto che nella massima divisione ci sono molti calciatori italiani e anche tre allenatori.

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