Temptation Island, la ex protagonista e la tragica storia con il padre | “La vita mi ha impedito pure questo”

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L’ex protagonista di ‘Temptaion Islad’ Georgette Polizzi è tornata sui social a parlare della sua vita privata, in particolare del padre.

Georgette Polizzi è da poco diventata mamma della prima figlia, Sole, avuta con il compagno Davide Tresse. Una buona notizia per l’ex concorrente di ‘Temptation Island’, che non ha avuto una vita facile.

Abbandonata dal padre, mai conosciuto, Georgette è cresciuta da sola con la madre e il suo compagno. La donna, affetta da disturbi mentali, è poi stata uccisa da quest’ultimo. Una storia personale dolorosa, accompagnata nel 2018 dall’ennesima brutta notizia: la diagnosi della sclerosi multipla.

Adesso la sua vita familiare è radiosa, è felicemente sposata e ha realizzato il suo sogno di diventare madre, tuttavia il passato non si può cancellare e poche ore fa è tornata su Instagram a parlare del padre. L’uomo che l’aveva abbandonata era tornato a farsi vivo dopo 37 anni.

La storia ha dell’incredibile, ma secondo il racconto di Georgette è tutto vero. Nelle Instagram stories ha raccontato: “Tutto è successo quando ho finito il mio libro, mi ricordo come se fosse oggi. Gabriele mi ha chiamato, mi ha detto ‘Confermiamo? andiamo in stampa così com’è?’ e io ho detto sì”.

Qui ha fatto riferimento al suo libro autobiografico ‘I lividi non hanno colore’, pubblicato nel 2020. “Quel pomeriggio mi arriva un messaggio su Instagram, che aveva anche un file audio, dove questa persona con un accento francese mi diceva ‘sono tuo padre, chiamami, questo è il mio numero. Ti amo'”.

“Io lì per lì pensavo fosse uno scherzo, anche perché il profilo era un profilo fake, quindi ho detto ‘qualcuno ha letto il libro prima che uscisse, qualcuno in stampa… e mi stanno facendo uno scherzo”, questo il primo pensiero della 40enne, che ricorda con non poca amarezza quei momenti.

Nonostante i dubbi, colta dalla curiosità ha poi richiamato quel numero, entrando finalmente in contatto con l’uomo che l’aveva abbandonata. “Quando ho messo giù il telefono ero scioccata, incredula, ma allo stesso tempo volevo delle prove, delle conferme. Perché lui mi ha raccontato un sacco di cose che effettivamente erano reali, che solo mio padre poteva sapere”.

I contatti sono andati avanti per più di 6 mesi, ha raccontato la stilista e biografa, ma il suo ricongiungimento con il padre non è stato dei migliori: “In 37 anni tempo non mi aveva mai cercato, non ha mai voluto sapere chi ero. E quindi sono crollata in un baratro. Al tempo ero strana ero sparita, perché avevo un dolore dentro così forte così grande…”.

“La cosa che mi ha fatto arrabbiare maggiormente è il fatto che lui è un uomo distinto, un avvocato ricco e abbiamo fatto più di 6 mesi a sentirci tutti i giorni, mi faceva vedere la porche, la villa, aveva la servitù in casa. Questa cosa mi faceva arrabbiare di più perché avrei capito se avesse avuto delle difficoltà economiche -e io non volevo soldi, volevo amore– e avevo un nervoso che mi mangiava dentro”.

“La vita mi ha impedito pure questo”: Georgette torna a parlare del padre dopo anni

Nonostante la ricchezza, non aveva mai mosso un dito per cercarla o raggiungerla. Inoltre con il tempo Georgette ha scoperto che l’uomo aveva un’altra famiglia e dei figli ai quali aveva dato tutto. Arriva la decisione di incontrarsi, ma a causa della pandemia non è stato possibile.

Poi ha raccontato di aver ricevuto una chiamata da uno dei figli: il padre era molto malato ed era stato ricoverato. A quel punto Georgette ha deciso di chiamarlo: “Non riusciva più a parlare, boccheggiava e il giorno dopo è mancato. Quando è mancato ho pianto le pene dell’inferno. Non trovavo giusto che la vita per l’ennesima volta mi mettesse di nuovo i bastoni tra le ruote”.

Volevo solo sentire il suo odore, toccarlo guardarlo da vicino. Invece la vita mi ha impedito di fare anche questo. Però dentro di me ho elaborato la cosa, ho detto forse la vita ha voluto che io non lo incontrassi.”

Oggi mi sono messa l’anima in pace perché ora quel nome ha un volto, so che faccia aveva il mio papà, nel periodo in cui ci sentivamo un po’ alla volta ci siamo avvicinati”.

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