Marco Bezzecchi, chi è l’allievo di Valentino Rossi premiato con il Rookie of the Year in MotoGP

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Con una prova maiuscola nel GP d’Australia, Marco Bezzecchi ha conquistato con due turni d’anticipo il titolo di debuttante dell’anno, conosciamo meglio il talento italiano allevato dall’accademy di Valentino Rossi.

La MotoGP si avvia alla fase conclusiva di quello che è quasi certamente il mondiale più incerto e avvincente degli ultimi anni. Ad inizio stagione si pensava che Pecco Bagnaia e la Ducati potessero avere un grosso margine sulla Yamaha e sul campione del mondo in carica Fabio Quartararo. Le difficoltà iniziali della rossa di Borgo Panigale e qualche errore di troppo del talentuoso pilota piemontese, hanno complicato le cose e a metà stagione sembrava che il titolo fosse saldamente in mano del campione francese.

Al ritorno dalla sosta Pecco e la Ducati hanno fatto la differenza, mandando in difficoltà Quartararo e la sua moto. La continua risalita in classifica del ducatista ha messo pressione al rivale francese che, come succede ormai da 3 anni, in questa fase del mondiale cala di rendimento. Al consueto calo di rendimento del francese vanno aggiunte le difficoltà oggettive della Yamaha – troppo inferiore rispetto alla Ducati – ed il nervosismo del pilota per una situazione tecnica troppo penalizzante che lo porta a commettere errori in gara.

L’argomento principe dopo il GP di Philipp Island, dunque, è la rimonta completata da Bagnaia e la crisi tecnica e sportiva di Quartararo. Con 14 punti di vantaggio sul rivale a due gran premi dalla fine, dunque, il pilota italiano in sella alla Ducati ha un’occasione colossale per conquistare il titolo e riportarlo in Italia dopo 13 anni (l’ultimo lo vinse Rossi nel 2009) e a Borgo Panigale dopo 15 anni.

MotoGp, non solo Bagnaia e Bastianini: Bezzecchi diventa rookie dell’anno e si candida come protagonista del futuro

Sebbene quello che si accinge alla conclusione è stato un mondiale privato del talento fuori scala di Marc Marquez, tornato solo sul finale in grande spolvero, l’annata 2022 ci ha consegnato una MotoGp con tanti protagonisti italiani. Oltre a quello di Bagnaia, in questa stagione ha brillato il talento di Enea Bastianini, capace di vincere 4 gare pur con una moto vecchia di un anno.

Questo è stato anche l’anno di Marco Bezzecchi, pilota debuttante nella classe regina che è stato in grado di conquistare un podio, di sfiorarlo in diverse altre occasioni e di conquistare una pole position nel GP di Thailandia di due settimane fa. Il “Bez” ha dimostrato di poter lottare con i grandi della categoria, di avere velocità sul giro secco e in gara, ma soprattutto di non avere timore a provare i sorpassi e a ingaggiare la lotta con piloti più blasonati e scafati di lui.

Si può dire che in questa sua prima stagione da pilota MotoGP, al 23enne romagnolo sia mancata solo un po’ di esperienza, quella che gli avrebbe permesso di gestire meglio la gomma e di conseguenza la gara. Ciò nonostante ha vinto con merito il premio di debuttante dell’anno e chissà che nelle ultime due gare della stagione non possa anche centrare la prima vittoria nella massima categoria.

Da underdog a talento del motociclismo mondiale

Ragazzo solare, sorridente e umile, Marco Bezzecchi è sempre stato considerato un underdog. Il suo debutto nel mondiale, avvenuto nel 2015 quando aveva 16 anni, non è stato sfolgorante e anche la stagione successiva non è riuscito a tenere il ritmo dei piloti di testa. Il giovane pilota riminese ha fatto i primi punti solo nel 2017, a 18 anni, ma anche in quella stagione non è mai stato tra i piloti di testa.

Ciò nonostante Valentino Rossi ha visto in lui qualcosa di speciale e nel 2018 lo ha accolto nella sua Accademy. Il cambiamento di risultati è stato impressionante, visto che in quella stagione ha vinto 3 gare e conquistato 9 podi, lottando per gran parte della stagione per la vittoria del titolo Moto3.

Il debutto in Moto2 è stato complicato e per Marco si sono ripresentati i problemi che aveva inizialmente con la categoria inferiore. Vale, però, ha creduto nuovamente in lui e nella stagione 2020 lo ha voluto come compagno di squadra di suo fratello Luca nella scuderia VR46. Come già successo per la categoria precedente, il cambiamento del “Bez” è stato impressionante, al punto che sul finale di stagione era un serio candidato alla vittoria del titolo insieme al compagno di squadra Marini e ad Enea Bastianini.

Lo scorso anno tutti erano convinti che Bezzecchi fosse il favorito per la vittoria del mondiale Moto 2, ma il talento riminese non è riuscito ad essere costante e le troppe cadute gli hanno impedito la gioia mondiale. Alla fine ha concluso al terzo posto, dietro a Remy Gardner e Raul Fernandez. Il confronto tra i tre si è ripresentato in questa stagione di MotoGP e Marco si è preso la rivincita con una stagione di molto superiore a quella degli avversari per il titolo di rookie dell’anno.

Il talento non è mai mancato a questo pilota romagnolo e si spera che questo trofeo gli possa far fare quello step che finora gli è mancato per diventare un campione. Con la velocità e il controllo in staccata che possiede, unito alla grinta e al coraggio di provare sempre il numero, Bezzecchi ha le potenzialità per diventare uno dei piloti più divertenti e entusiasmanti della MotoGP, se a questo riuscisse ad aggiungere anche la costanza che gli è sempre mancata potrebbe persino giocarsi il titolo mondiale.

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