Coronavirus, Ricciardi: “Prossima pandemia caratterizzata da un virus maggiormente letale”

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Walter Ricciardi

Sono discretamente inquietanti le parole di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e docente dell’Università Cattolica, intervenuto al XIII Congresso nazionale della Società scientifica di health technology assessment (Sihta) nella sessione dedicata alla sanità del futuro.

Sanità del futuro che dovrà far fronte ad una pandemia con un virus maggiormente letale, secondo quanto previsto da Bill Gates:

Dobbiamo riuscire a smentire Bill Gates quando dice che non sarà questa pandemia che farà cambiare l’umanità, perché è ad alta contagiosità ma a bassa letalità. Purtroppo sarà la prossima. Perché la prossima sarà caratterizzata da un virus maggiormente letale. Dobbiamo cercare di lavorare tutti insieme per smentire Gates che non ha mai sbagliato, anche perché è il più grande finanziatore di indagini quantitative”.

Ricciardi ha quindi aggiunto: “Oggi come armi abbiamo solo la quarantena per appiattire la curva epidemica. Ma esistono altri strumenti, come l’Health Technology Assessment (Hta) che possono essere potenziati per evitare questa tragedia”.

Ma “dobbiamo imparare a preparare il presente. Non sono molto ottimista dall’esperienza di questi mesi. Ma dobbiamo insistere”.

Ricciardi ha quindi parlato “due grandi iniziative varate una dalla Commissione europea e l’altra dall’Organizzazione mondiale della sanità”:

sul fronte Commissione europea “l’avvio della partnership tra i servizi sanitari dei Paesi, che la Commissione vuole ancorare alla Next Generation Eu, comprendendo che il rafforzamento della sanità nei Paesi deve essere caratterizzato da modelli scientifici in cui l’Hta è fondamentale. Questo ancoraggio alle riflessioni scientifiche sarà alla base della distribuzione delle risorse della Next Generation Eu. Il progetto dell’Oms con la Commissione Monti, che riguarda tutti e 53 i Paesi dell’organizzazione, ha lo scopo di ancorare, con evidenze scientifiche, la ripresa e il rinnovamento dei sistemi sanitari”.

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