Le cade una sbarra d’acciaio sulla gamba, risarcita con 189mila euro: “La cicatrice sembra il morso di uno squalo”

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non era il morso di uno squalo

Una donna ha ottenuto un maxi risarcimento di 189mila dollari a causa di un incidente sul lavoro che le ha lasciato una grossa cicatrice sul polpaccio talmente grande e profonda da sembrare la conseguenza del morso di uno squalo.

Un incidente sul lavoro le è costato caro lasciandole sul corpo una vistosa cicatrice. Ma una donna, non senza difficoltà, è riuscita ad ottenere un maxi risarcimento di 189mila euro, dopo che l’Alta Corte ha stabilito che quel segno sul suo corpo corrispondeva proprio alle conseguenze dell’incidente avvenuto mentre lei stava lavorando in un negozio. Alla donna, come riportato dal The Irish Times, è caduta addosso una trave d’acciaio molto pesante: Joann Twomey, supervisore del negozio, ha affermato che che la cicatrice è talmente grande e vistosa che sembrava essere ricondubicile ad un “morso di squalo”.

L’epilogo di una vicenda iniziata nel 2015

Il giudice Charles Meenan ha dichiarato che la signora Twomey era una testimone onesta e sincera e non avrebbe cercato di ingigantire gli effetti della ferita riportata. Nel corso della valutazione dei danni ha anche avuto modo di visionare la cicatrice sul polpaccio destro della donna, sottolineando che era chiaramente visibile anche da lontano. Osservandola da una certa angolazione, ha specificato “c’è una chiara rientranza anche se non credo proprio sia riconducibile alla conseguenza di un morso di squalo“, aggiungendo però di aver capito il motivo che ha spinto la vittima a fare questo paragone. Inoltre il giudice ha tenuto in considerazione anche le dichiarazioni della 52enne la quale ha ammesso di sentirsi in grado di indossare solo pantaloni proprio a causa di quella cicatrice. La signora Twomey di Cork, Patrick’s Hill, aveva citato in giudizio i datori di lavoro Jeremy e Alice Buckley a seguito dell’indicente avvenuto il 27 aprile del 2015, quando una trave d’acciaio cadde sulla parte posteriore della sua gamba provocandole una lacerazione di 25 cm al polpaccio destro. Aggiungendo che la sbarra era conservata in modo pericoloso risultando instabile e che dunque il luogo di lavoro non era sicuro. Dopo l’incidente la donna è stata portata al Cork University Hospital e ha dovuto subire un’operazione per suturare la gamba. Dopo le dimissioni dal nosocomio la ferita si è infettata ed è dovuta tornare in ospedale. Nei mesi successivi ha anche dovuto sottoporsi ad innesti cutanei.

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