Uomo depreda le tombe di 29 bambine e vive con i loro corpi mummificati

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Un uomo è stato arrestato per aver depredato le tombe di 29 bambine ed aver tenuto i loro corpi mummificati in casa.

Anatolyn Moskvin, uomo di 59 anni, è stato convocato alla prima udienza del processo per la libertà proprio nelle scorse ore. L’uomo è stato arrestato nel 2011 e successivamente rinchiuso in un ospedale psichiatrico, dopo che la polizia ha scoperto in casa sua 29 corpi mummificati. Durante le indagini si è venuto a sapere che questo non aveva ucciso le bambine, ma le aveva riesumate dalle loro tombe per mummificarle e tenerle in casa con sé.

Nel corso degli anni, per evitare di destare sospetti nei genitori, l’uomo aveva truccato le mummie come delle bambole. Per lungo tempo, dunque, nessuno si era reso conto che quelli in casa sua erano i corpi riesumati di bambine decedute. Interrogata dalla polizia, la madre ha infatti dichiarato: “Abbiamo visto queste bambole ma non sapevamo che ci fossero dei corpi all’interno. Pensavamo che costruire bambole grandi fosse un suo hobby e non ci trovavamo nulla di male”.

Uomo depreda le tombe di 29 bambine per tramutarle in bambole

Con ogni probabilità l’uomo verrà ritenuto incapace di intendere e volere e tenuto ancora nel centro riabilitativo per il tempo che il giudice riterrà necessario. Nel corso dell’udienza odierna, infatti,  l’uomo si è rifiutato di chiedere scusa ai genitori delle bambine, spiegando il perché ritiene il suo gesto assolutamente normale: “Queste ragazze sono ragazze. Non c’erano genitori a vista. Io non sono nulla di loro. Oltretutto, loro le hanno sepolte, ed è in quel momento che dal mio punto di vista hanno perso ogni diritto. Quindi no, non mi scuso”.

Una delle bimbe estratte dalle tombe si chiamava Olga Chardymova, piccola uccisa con un coltello quando aveva appena 10 anni. La madre, Natalia, per anni è andata a pregare sulla sua tomba senza sapere che la bara era vuota. Adesso, dunque, si oppone fermamente al rilascio dell’uomo. Ai media la donna ha dichiarato: “Sarei felice di sapere che restasse nell’ospedale psichiatrico a vita. E’ malato. Non è normale che sia felice di ciò che ha fatto. Vorrei l’opportunità di porre una pietra tombale sopra la tomba di mia figlia. E’ stata seppellita senza nome per evitare che trovi la sua tomba qualora fosse rilasciato”.

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