Mette in vendita su OnlyFans video di se stessa nuda da bimba: YouTuber da 3 milioni di iscritti nei guai

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gabi demartino

Gabi DeMartino è una YouTuber 25enne da oltre 3 milioni di iscritti, nota per la somiglianza con Ariana Grande e per un cameo nel video della Grande di ‘thank u, next’.

La giovane è entrata nell’occhio del ciclone per un video postato sulla propria pagina di OnylFans:

si trattava di un video di se stessa nuda da bambina (con correlata didascalia ‘Non mi metterò le mutandine’) e la messa in vendita del video per 3 dollari ha causato – come è immaginabili – enormi polemiche, fino a che la DeMartino non è stata costretta a chiudere l’account.

Nonostante si sia giustificata in più modi, è abbastanza chiara l’ambivalenza del messaggio e la DeMartino – avvicinata da Insider – ha detto di aver rimosso il suo account dopo che in molti la avevano accusata di commercializzare contenuti sessuali inappropriati.

In realtà parrebbe che sia stata proprio la piattaforma a bannare l’account.

Il video – della durata di 35 secondi – mostrava la DeMartino da bambina che solleva il vestito per mostrare come fosse nuda sotto.

Nulla di tremendamente scabroso, se non fosse venduto su una piattaforma comunemente associata a contenuti sessualmente espliciti.

E sono così arrivate le scuse della DeMartino.

Dapprima con un post su Twitter

Quindi con un video sul proprio gettonatissimo canale YouTube

Ma la frittata ormai era fatta: tantissimi utenti hanno accusato la DeMartino di venderer “pornografia infantile” e alcuni hanno detto di aver contattato l’FBI e le forze dell’ordine locali in Pennsylvania, dove vive DeMartino.

Le leggi sulla pornografia infantile in Pennsylvania proibiscono di filmare un bambino impegnato in un “atto sessuale” e “un’immagine di un bambino nudo può costituire pornografia infantile illegale se è sufficientemente allusiva”.

Per la DeMartino, quindi, oltre che un grosso danno d’immagine – un grosso rischio.

E a poco servono le giustificazioni e il difendersi parlando di trolling: bisognerebbe pensare – ancor più da celebrities del web – più volte a quello che si posta online.

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