Giallo Caronia, l’ipotesi dei periti: “Viviana non si è tolta la vita, posizione del corpo sospetta”

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C’è una svolta significativa sul giallo di Caronia, i periti assunti dalla famiglia Mondello ritengono che Viviana Parisi non si sia suicidata.

Lo scorso 3 agosto la scomparsa di Viviana Parisi e del figlio Gioele (4 anni) ha tenuto in ansia tutta Italia. Per giorni nessuno è stato in grado di trovare i corpi di mamma e figlio, finché per caso non è stato trovato quello della donna. Il cadavere si trovava a faccia sotto ai piedi di un traliccio della luce. Qualche giorno dopo è stato trovato anche il corpo del bambino, quasi completamente divorato da animali selvatici.

Lo stato con il quale è stato trovato il corpo del bambino ha reso impossibile appurare con assoluta certezza la causa della morte. Proprio per questo motivo le indagini si sono rivelate molto complicate e le ipotesi avanzate dalla Procura prive del sostegno di prove inoppugnabili. Secondo gli inquirenti, infatti, il piccolo sarebbe morto a causa dell’incidente oppure perché ucciso dalla madre. Quest’ultima ipotesi si accorderebbe con quella secondo cui Viviana si sarebbe tolta la vita.

Giallo Caronia, i periti della difesa sono sicuri: “Viviana non si è tolta la vita”

La ricostruzione degli inquirenti non ha trovato d’accordo la famiglia di Viviana e Gioele, secondo cui la donna non si sarebbe mai tolta la vita, ma soprattutto non avrebbe fatto del male al figlio. Per questo motivo i legali della famiglia Mondello hanno incaricato i periti Carmelo Lavorino (criminologo) e Antonio Della Valle (medico legale) per esaminare nuovamente le prove raccolte. Lo scorso 16 dicembre proprio i due esperti ingaggiati dalla famiglia Mondello hanno condiviso i primi risultati delle loro analisi.

Intervistato da Messina Today, Lavorino ha dichiarato: “Più andiamo avanti e più ci convinciamo che la signora Parisi non si è tolta la vita. Allo stato attuale non ci sono dati forensi o qualsiasi altra traccia che possa spingerci a pensare al gesto estremo. Il corpo della donna sembra essere stato messo in posa e composto ai piedi del traliccio, un mix tra una messa in scena e un atto di matrice psicologica da parte di un soggetto ignoto”.

Nei prossimi giorni gli esperti potranno esaminare il corpo della 43enne di origini torinesi. Da questo esame potrà essere esclusa una volta per tutte la morte per precipitazione. Attualmente gli esperti di parte hanno parecchi dubbi su tale ipotesi. Per quanto riguarda la morte di Gioele, sarà molto più complesso stabilirne la causa per le ragioni già sopra evidenziate.

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