L’orribile morte dell’addestratore di orche: sbranato durante lo spettacolo di Natale

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L'addestratore alexis martinez e l'orca keto che lo ha ucciso

Il terribile incidente avvenne la vigilia di Natale del 2009 presso il Loro Parque: l’orca era nata e cresciuta in cattività

Per tutta la sua vita l’orca Keto non ha mai potuto nuotare in mare aperto: nata nel 1995 e cresciuta in cattività, l’enorme mammifero marino è stata la prima orca a nascere in un parco a tema SeaWorld, dando a sua volta vita ad altri cuccioli di orca presso il Loro Parque, situato nelle Tenerife. Keto si era sempre esibita nei parchi a tema acquatico, e nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto, fra l’altro proprio nel giorno della vigilia di Natale.

La morte orribile dell’allenatore 

Fra gli addestratori del Loro Parque c’era Alexis Martínez, un 29enne che conosceva Keto molto bene e con cui aveva già realizzato varie esibizioni. L’addestratore e l’orca stavano preparando lo spettacolo di Natale in una piscina di addestramento: tutto filava liscio fino a quando Keto ha iniziato a comportarsi in modo strano. Non era disponibile ad eseguire le sue coreografie acquatiche ma sembrava comunque calmo, fino a quando non è arrivato il momento di iniziare il numero; lì si è scatenato l’inferno per Alexis: l’orca lo ha bloccato con il suo corpo sott’acqua utilizzando la punta del muso. Gli altri allenatori a bordo piscina hanno disperatamente tentato di rimettere Keto sotto controllo: in un primo momento l’orca è tornata in superficie, ma si è poi scagliata nuovamente su Alexis. I presenti hanno assistito ad un’orribile scena: Keto riemerse con Alexis conficcato sulla punta del rostro e bloccato nelle fauci del mammifero. Dopo vari tentativi disperati, l’animale è stato bloccato e trasferito in un’altra piscina, ma per Alexis non c’era più nulla da fare: il suo corpo riportava orribili ferite, fra cui un’emorragia interna, fratture multiple da compressione e gli organi vitali erano tutti compromessi. Martinez morì poco prima della sua collega Dawn Brancheau, anche lei uccisa da un’orca nella piscina dove lavoravano. 6 anni dopo la morte di Dawn, SeaWorld annunciò ufficialmente che avrebbe bloccato per sempre il programma di allevamento di orche in cattività, un’attrazione pericolosa sia per l’uomo che per l’animale.

 

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