Terza ondata di Coronavirus inevitabile: pensiero e considerazioni dell’infettivologo Bassetti

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Matteo Bassetti

Con la consegna le prime somministrazioni del vaccino Pfizer che proprio in questi giorni stanno cominciando ad arrivare anche nel nostro Paese, si spera quantomeno di placare l’ormai incessante corsa che da quasi un anno, ci costringe a lottare contro la pandemia di Coravirus.

Non mancano tuttavia già i primi inceppi, la stessa casa farmaceutica ha infatti annunciato agli uffici del Commissario straordinario per l’emergenza Covid, un nuovo calendario contenente le consegne dei vaccini, previste già in questa prima settimana per il nostro Paese, a seguito del contratto sottoscritto con l’Unione Europea. Già nella tarda serata di oggi si aspetta la consegna di un numero ben elevato di dosi, 469.950.

Le dosi del vaccino verranno distribuite già da domani mattina nei siti già previsti e individuati, così come pattuito a seguito di accordi tra Commisario e Regioni. Le prime somministrazioni del vaccino come risaputo, riguarderanno il personale medico e sociosanitario, nonché il personale addetto e prestante servizio all’interno delle residenze di anziani, considerati categorie maggiormente a rischio.

“Non è il momento di abbassare la guardia”

L’arrivo del vaccino non deve tuttavia indurci a pensare che il problem sia risolto, non bisogna assolutamente “abbassare la guardia”, non in questa fase. Proprio su questo si è concentrato il pensiero espresso dall’infettivologo Matteo Bassetti, che si è già sottoposto alla somministrazione del vaccino anti-covid.

Secondo Bassetti, proprio in questa fase delicata non dobbiamo smettere di attuare tutte quelle abitudini  e consuetudini che ormai da mesi, rappresentano la nostra normale quotidianità. Dobbiamo continuare a mantenere le distanze di sicurezza, indossare la mascherina e lavarci bene le mani.

La terza ondata sarà purtroppo inevitabile secondo l’infettivologo, anche se probabilmente più che terza ondata, potremmo considerarla quasi come ripresa di quella che è stata la seconda andata di Coronovirus e dalla quale, non ne siamo mai realmente usciti del tutto.

Ciò che sicuramente ci fa tirare un respiro di sollievo è che con l’arrivo e la somministrazione del vaccino, i soggetti a rischio o comunque portatori asintomatici e non, diminuiranno di circa il settanta, settantacinque percento, permettendo così un ritorno alla normalità, anche se moderato e graduale.

 

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