“Mi sono rivolto al mio avvocato”: l’attore capitolino sbotta dopo insulti e minacce

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Enrico Montesano

Oggigiorno sempre più spesso, soprattutto in questo ultimo periodo, esprime la propria opinione sembra essere diventato qualcosa di proibitivo. Eh si perché sempre con più frequenza ormai sembra che tutti possano liberamente contrattaccare attraverso insulti, insinuazioni o addirittura minacce.

E’ quello che è successo all’attore e regista italiano, Enrico Montesano per avere espresso la propria opinione in merito alla situazione generale sulla pandemia, sul Coronavirus e sui vaccini. L’attore avrebbe semplicemente dichiarato, come al momento, preferisca avvalersi di cure alternative qualora ce ne fosse bisogno, visto che alcuni farmaci hanno scientificamente guarito tante persone che sono state purtroppo colpite dal virus.

Queste infatti le parole usate da Montesano: “Mi sono solo limitato a dire che se ci sono delle cure alternative, preferisco quelle per ora, perché è scientificamente provato che ci siano dei farmaci che grazie al cielo hanno guarito tante persone. La differenza è che se cominci una cura farmacologica che ti da effetti negativi la puoi sospendere, ma se ti iniettano un siero, non puoi più farci nulla”.

Tale dichiarazioni hanno scatenato offese e commenti molto accesi da parte del mondo social del web, che non hanno risparmiato l’attore italiano da insulti molto forti e addirittura minacce: “dici queste cose perché sei idiota“, “sparisci“, “Ma non eri già morto?“, “Spero che muoia“, “spero che ti prenda il Covid”. Questi sono solo alcuni degli insulti gratuiti ricevuti.

Montesano non ci sta e decide di agire legalmente 

Tuttavia stavolta Montesano, ha deciso di agire legalmente e insieme al suo avvocato pare abbia stilato un elenco bene preciso di persone, che rischiano ora la querela da parte dell’attore. Secondo Montesano infatti gli auguri di morte e le minacce sono una cosa molto grave e non possono passare inosservate, non è possibile rimanere in silenzio di fronte a tutto questo.

Come cittadino nato in democrazia la cosa mi preoccupa molto, perché non c’è più la libertà di espressione, la libertà di pensiero. Il dubbio dovrebbe sollecitare una pacata riflessione, un confronto, un ragionamento. Invece no: o si accetta il loro pensiero, o se hai un minimo di dubbio, vieni subito criminalizzato. E’ estremamente antidemocratico, è totalitario, è dittatoriale. Queste persone sono in preda ad una paranoia totale anche di fronte all’evidenza scientifica di alcuni dati”, così ha continuato il mattatore italiano, rimasto attonito da quanto letto nei suoi confronti, considerando che ha sempre espresso con educazione le proprie considerazioni e opinioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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