Spaventoso boato all’alba, paura per il reparto covid dell’Ospedale Ponticelli di Napoli

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Napoli Ospedale Ponticelli

Questa mattina la città di Napoli è stata protagonista di uno spiacevolissimo episodio, che per fortuna non ha causato vittime e feriti. All’alba di oggi, presso l’Ospedale del mare di Ponticelli, si è aperta infatti un’enorme voragine, all’interno del parcheggio nell’area Asl Napoli 1, allestita come “covid residence“, durante la prima ondata della pandemia.

Un risveglio dunque non proprio piacevole. La procura sta ora indagando per capire cosa sia successo e cosa abbia causato il crollo, intanto l’ospedale è stato evacuato e messo in stato di emergenza.Sul posto, il pubblico ministero, Gabriele Damiano, affiancato dai procuratori Raffaello Falcone e Simona Di Monte.

Le indagini sono condotte dai carabinieri e i vigili del fuoco sono già attivi per mettere in sicurezza la voragine per evitare altri possibili cedimenti del terreno e per sopperire ai disagi causati dal crollo, come la mancanza di acqua. Proprio in merito a ciò, Ennio Aquilino, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco si è rivolto ai giornalisti:”La priorità, adesso, è ripristinare l’ approvvigionamento idrico per l’Ospedale del Mare“.

Sul posto sono già stati anche attivati dei gruppi elettrogeni, al fine di garantire la piena operatività della struttura, nonché la normale attività assistenziale. La voragine, profonda circa dodici metri e grande duemila metri quadri, sarebbe stata causata da un’implosione, inglobando le automobili presenti all’interno del parcheggio.

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca, si esprime su quanto accaduto

Così il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato l’accaduto: “È un parcheggio che è crollato, ringraziando il cielo non ha portato danni né dal punto di vista dell’impiantistica né, fortunatamente, delle vite umane“, a questo, ha aggiunto: ” Adesso naturalmente bisogna fare un sondaggio geologico e vedere come siamo messi in altre parti del territorio. Questo ospedale è stato progettato 15-20 anni fa. Ce lo siamo ritrovati qui con la struttura a metà. L’ abbiamo completato. È un problema idrogeologico che è esploso, ne prendiamo atto“.

All’interno del Covid residence, presenti sei pazienti positivi posti in quarantena e/o asintomatici, una situazione sicuramente gestibile, così come ha ribadito De Luca: “Credo che avremo bisogno di alcuni giorni per ripristinare fornitura idrica e fare verifiche per mettere in sicurezza tutto l’edificio. Ma non abbiamo nessun problema, approfittiamoneadesso perché c’è da prevedere un picco alla metà di gennaio. Le barelle in corsia? Se abbiamo 500 persone che hanno l’influenza potete stare a Stoccolma, Parigi, è chiaro che bisogna barellarli“.

Lo stesso presidente della Campania è tornato poi a parlare delle misure relative al contenimento dell’epidemia e alla misure adottate tramite l’impiego di classificazione in zona gialla, zona arancione e zona rossa, ribadendo come sia necessario avere una linea chiara e decisa: “Servono scelte chiare ed applicabili, altrimenti con le mezze misure allunghiamo i tempi dell’epidemia mandiamo al manicomio un Paese intero. Sarebbe irresponsabile prendere oggi decisioni sulla mobilità, per la scuola, senza aver verificato prima, alla fine di gennaio, qual è il dato epidemiologico e senza aver verificato la ricaduta del periodo festivo, visto che è evidente che ci sia stato un rilassamento nel periodo festivo. Abbiamo i paesi intorno a noi che sono rovinati e nessun paese è un isola, il virus circola“.

Non ci resta dunque che aspettare e fare chiarezza su quanto accaduto e capire cosa abbia provocato quest’enorme danno.

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