Crisi di governo, Sgarbi attacca Conte: “Lei rimane e l’Italia se ne va”. Poi ai cronisti: “Serve governo Draghi”

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vittorio sgarbi giuseppe conte

Come prevedibile, Vittorio Sgarbi ha chiarito di non voler votare la fiducia al governo Conte anche durante il suo intervento in Parlamento.

In una seduta della Camera mai così infuocata, il premier Giuseppe Conte si gioca il tutto per tutto sperando nell’apporto di una pattuglia di parlamentari definiti “volontari” nel discorso del presidente del Consiglio (dopo i “responsabili” di berlusconiana memoria e i “costruttori” in riferimento al discorso di fine anno del Capo dello Stato, Sergio Mattarella).

In realtà il governo dovrebbe avere i numeri a Montecitorio, mentre rischia molto di più domani al Senato, dove la maggioranza assoluta sembra non esserci.

“La situazione che vediamo ha qualcosa di drammatico e di ridicolo, noi pensavamo che quando Salvini è andato via andasse via anche lei presidente Conte, invece con un numero acrobatico è rimasto lì, sostituendo se stesso, mentre la Lega cedeva il posto al Pd: l’Italia dei due Matteo”, le parole di Sgarbi, deputato del Gruppo Misto, che poi rincara la dose.

“Caro Conte, lei rimane e l’Italia se ne va”

“Lei è stato nominato con un colpo di mano di Renzi, a cui deve riconoscenza, ora chi l’ha voluto, Renzi, non lo vuole più, ma lei non vuole andarsene, complimenti, lei rimane e l’Italia se ne va”, aggiunge Sgarbi nel suo intervento.

Già all’esterno di Montecitorio, Vittorio Sgarbi aveva chiarito quella che secondo lui è l’unica strada da percorrere per garantire stabilità all’Italia.

“L’unica prospettiva possibile per tenere insieme maggioranza e opposizione è Draghi, questa volta il nome di Draghi è quello che può mettere a posto tutto”, l’opinione dell’ex forzista, convinto che non si andrà a votare perchè la maggior parte dei parlamentari del Movimento 5 Stelle “non verrebbe rieletta”.

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