Navalny arrestato, le proteste in Russia: “Putin ci sta distruggendo”. I comunisti sono contro entrambi

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Alexej Navalny, oppositore di Vladimir Putin, è stato arrestato poco dopo essere rientrato in Russia, scatenando forti proteste nel Paese (e non solo). 

Il politico russo, scampato la scorsa estate ad un tentativo di avvelenamento, sta ricevendo il sostegno di moltissime persone anche al di fuori della Russia, compresi milioni di giovani che stanno utilizzando i social network più famosi (in primis TikTok) per manifestare il proprio supporto.

Anche su YouTube c’è chi si muove per cercare di mostrare al mondo cosa sta accadendo in Russia, ed in particolare dare voce alle persone che scendono in piazza a sostegno di Navalny e contro Putin.

Uno YouTuber italiano, noto sulla piattaforma con il nickname “Travel Legend”, ha realizzato alcune interviste nel bel mezzo delle proteste pro-Navalny in Russia.

“Siamo qui perchè pensiamo che il presidente Putin abbia terminato il suo ciclo – dice un ragazzo – Crediamo che non sia giusto, che sia illegale, sta distruggendo la nostra nazione”. Alla domande dell’intervistatore, che chiede se queste proteste potranno servire a qualcosa, il ragazzo e un amico rispondono di essere speranzosi: “Dobbiamo provarci”.

I comunisti russi: “Siamo contro Putin e anche contro Navalny”

Molti manifestanti espongono cartelli dove chiedono la liberazione dell’oppositore di Vladimir Putin.

Verso la fine del video, Travel Legend intervista anche un gruppo di manifestanti che fanno parte del Partito Comunista russo. Un portavoce tiene a precisare che la loro posizione è contro Putin, ma anche contro Navalny.

“Non siamo a favore nè dell’uno, nè dell’altro – afferma il giovane – Noi siamo comunisti, siamo contro il capitalismo. Siamo per la nazionalizzazione delle imprese e dei mezzi di produzione”. Quando l’intervistatore chiede se il loro desiderio è riavere l’Unione Sovietica, la replica del ragazzo è netta: “Non vogliamo tornare all’Unione Sovietica, ma vogliamo uno stato socialista”.

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