“Non ho più tempo per sbagliare ancora”: le lacrime di Riccardo Fogli in diretta. La moglie replica: “Amo solo lui”

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le lacrime di fogli

Nel programma Rai ‘Oggi è un altro giorno’ Serena Bortone intervista Riccardo Fogli, mitico bassista dei Pooh, insieme alla moglie Karin Trentini.

Riccardo Fogli è stato bassista nonché frontman del noto gruppo pop-rock italiano Pooh, in attività dal 1966 fino al 2016. Artista poliedrico, bassista ma anche compositore, è riuscito ad imporsi come solista e a vincere, nel 1982, il 32esimo Festival di Sanremo con il singolo “Storie di tutti i giorni/L’amore che verrà”.

La storia d’amore tra l’artista e Karin resiste tutt’oggi dopo ben 20 anni di matrimonio e nonostante le voci -rivelatesi false- di un presunto tradimento da parte di lei, l’amore tra i due sembra essere più vivo che mai.

In un’intervista doppia condotta da Serena Bortone, Fogli racconta l’inizio della loro storia d’amore: “A un certo punto l’ho corteggiata ma lei mi diceva di no perché avevo una compagna. Quando la mia storia finì, mi ha detto che potevo corteggiarla. Avevo due concerti in quattro giorni, in Puglia, e le ho detto di seguirmi, per conoscerci meglio. Ho preso camere separate, per dimostrarle che le mie intenzioni erano serie, e l’ho corteggiata”.

Ma ecco che, durante la messa in onda delle immagini del loro matrimonio, sulle note de “Il ritorno delle rondini” dello stesso Fogli, quest’ultimo si commuove al punto da non riuscire a trattenere le lacrime: “In questa canzone scrivo che non ho più tempo per sbagliare ancora. Per un uomo di una certa età, anziano, la paura è che l’amore ti abbandona e non torna più”.

I dubbi dell’ex Pooh vengono subito rassicurati dalla giovane moglie, che afferma: “Sono 17 anni che amo solo lui”.

L’intervista continua con una domanda sulla loro bambina Michelle, a cui Fogli risponde: “Sì. Lei ha 8 anni, incrociamo le dita, ma quando andrà all’università, quando si laureerà, io sarò in cielo probabilmente”. E la moglie ribatte: “E basta, sempre a contare. Non si conta. Anche io prima di sposarlo contavo, ma alla felicità non si rinuncia”.

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