“Si spartiscono i soldi che ha trovato lui”: Bersani a La7 e l’aneddoto su Conte

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Bersani Di Martedì La7 Conte

Ospita a La7 di Giovanni Floris, Bersani ha riflettuto con il giornalista sulla nuova composizione di governo. Sull’operato di Conte, invece, riporta la citazione di un amico a dir poco emblematica 

Nella puntata di ieri sera di Di Martedì, il programma ideato e condotto da Giovanni Floris, ospite d’onore della trasmissione è stato Gianluigi Bersani.
L’esponente di Leu ha riflettuto sulla nuova formazione di governo, a dir poco composita, e sul tema Conte.

Floris: “Li lascerà giocare e lui e i cervelloni faranno quello che vogliono”

Floris, mostrando un cerchio raffigurante esternamente la parte politica della squadra di governo ed internamente quella più tecnica, ha lanciato una provocazione: “Nella parte del disco esterno li lascerà giocare, mentre lui e i suoi cervelloni faranno quello che vogliono”, riferendosi alla parte più interna del grafico, alludendo al fatto che Draghi bypasserà, a suo modo, le impasse politiche che potrebbero verificarsi a causa delle enormi divergenze fra i partiti che compongo la squadra di governo e che faranno a gara fra di loro impostandosi in modalità campagna elettorale.

“Si spartiscono i soldi che ha trovato lui”

Bersani, poi, in riferimento ai commenti di Floris e alla vicenda Conte, ha riportato con fare teatrale un aneddoto riguardante i commenti fatti da un suo amico: “L’altro giorno al supermercato ho incontrato una persona che mi ha detto in dialetto piacentino…” e qui Bersani si ferma e, ridendo e mettendosi la mano sulla fronte, temporeggia per creare suspense, e poi, dopo aver riportato la frase pronunciata in dialetto piacentino, traduce: “Si spartiscono i soldi che ha trovato lui”.

Secondo Bersani, “Alla gente che conta Conte non piaceva” ma, a suo parere, piaceva alle persone, che hanno visto in lui “un politico di tipo nuovo”.

Sui grillini, poi, Bersani commenta quasi in un misto fra il dispiacere e un po’ di rancore: “I grillini hanno detto sì a tutti tranne che a me, che ero il più amichevole”.

 

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