“Qui ci lascia le penne…”: Fiorello e il retroscena legato al direttore di palcoscenico di Sanremo

0
539
fiorello amadeus post bugo

Intervento ai microfoni del gradevole programma della mattina di Radio 1 ‘Forrest’ per Fiorello.

Nella settimana di Sanremo i conduttori del programma Luca Bottura e La Laura non possono non parlare del Festival della canzone italiana e lo hanno fatto con il mattatore del programma, spalla ideale del conduttore Amadeus, Rosario “amorino” Fiorello (chiamato così da La Laura, che replica la gag di ieri, quando Fiorello ha parlato con Amadeus dei propri nomignoli di coppia).

Tra gli aspetti di cui ha parlato durante la chiacchierata, Fiorello è tornato sul momento di commozione ieri durante la conferenza stampa (un momento di commozione che stava venendo replicato al pensiero della generazione di sua figlia – e della sua generazione – che sta perdendo uno dei migliori della sua vita).

LEGGI ANCHE => “Si stanno perdendo delle cose che non torneranno”: Fiorello commosso oggi in conferenza stampa

Ma soprattutto ha raccontato un inedito retroscena riguardante l’edizione dell’anno scorso di Sanremo e una vicenda accaduta a Pippo Balistreri, direttore di palcoscenico del Festival:

“C’era concitazione dietro le quinte. Un Bugo che scappava di qua, un Morgan che scappava di là. Pippo non sta bene. Lo vedo seduto in un angolo, bianco. “Pippo, Pippo, Pippo”. Vogliamo portarlo subito in ospedale. Io sono ipocondriaco, lo avevo visto non benissimo. Qui c’è qualcosa che non va. Intanto sta andando il Festival. “Un attimo che qui Balistreri ci lascia le penne. Subito, un ambulanza. Pippo tu devi andare in cura”. Lui ligio al dovere, che doveva fare le sue cose. E’ stato portato in ospedale”.

Il colpo di scena quindi dall’ospedale:

“Aveva una polmonite fulminate. Che adesso col senno del poi, la polmonite di Pippo Balistreri…” – e il pensiero va inevitabilmente al coronavirus che in quei giorni stava apparendo sulla scena pubblicao.

Poi il lieto fine, raccontata da Fiorello con la canonica leggerezza:

“Quest’anno, quando ci siamo rivisti, mi ha detto: “Rosario grazie, non fosse stato per te…”. Io adesso lo chiamo walking dead, revenant, il sopravvissuto. O anche defry… da defibrillatore”.

Fiorello ha infine spiegato il perché della scelta di quest’anno di optare per “una comicità più musicale”, con la parodia di un pezzo di Vasco Rossi (intitolato “Gli scavi sopra” – anche in questo caso una parodia) e ha voluto ringraziare pubblicamente Rocco Tanica, ex Elio e le storie tese ed artefice della geniale parodia.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here