Lutto nel mondo della cultura: il covid uccide Giuseppe Gastel, tra i fotografi di moda più famosi al mondo

0
984

Nel giorno in cui se n’è andato Raoul Casadei, un altro esponete della cultura tricolore se ne va.

Un esponete della cultura “alta”, a differenza di Raoul Casadei che è considerabile a tutti gli effetti un emblema della cultura popolare, a testimonianza del fatto che questo maledetto virus colpisce senza guardare in faccia a nessuno.

LEGGI ANCHE => Il Covid uccide un altro grandissimo della musica: se ne va a 83 anni Raoul Casadei, icona del liscio in Italia

Ad andarsene, nel pomeriggio di oggi 13 marzo 2021, il fotografo Giovanni Gastel, 65 anni (ne avrebbe compiuti 66 il prossimo 27 dicembre).

Gastel era stato ricoverato in gravissime condizioni a Milano all’Ospedale Fiera di Milano a causa dell’aggravarsi delle condizione di salute dopo essere stato colpito dal Covid.

Gastel era nipote diretto dello storico regista Luchino Visconti: figlio di Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, era nato a Milano il 27 dicembre 1955, ultimo di 7 figli.

Dopo aver iniziato la propria carriera alla fine degli anni ’70, inizia a collaborare con la prestigiosa casa d’aste britannica Christie’s tra il 1975 e il 1976, ottenendo la ribalta con una natura morta pubblicata sulla rivista Annabella: sono gli inizi degli anni ’80 ed è il momento del lancio definitivo tra i grandi della fotografia.

Inizia a collaborare con brand rappresentanti l’eccellenza della moda Made in Italy (da Versace a Missoni, da Trussardi a Krizia, da Ferragamo a Tod’s) prima di approdare oltralpe ed iniziare a collaborare in Francia con Dior, Nina Ricci e Guerlain – diventando di fatto il Fotografo di moda per eccellenza, collaborando con le principali riviste di settore come Vogue, Elle e Vanity Fair.

Fuori dal mondo della modo, da ricordare come abbia immortalato – nel corso della lunga carriera – personaggi della politica, dello sport e dello spettacolo come Barack Obama, Diego Armando Maradona, Gianna Nannini, Johnny Depp e Roberto Bolle.

LEGGI ANCHE => Bolle e la foto nudo su Instagram, le fan in visibilio: “C’è chi ha zoomato e chi mente”

Nel giorno ella triste notizie della sua morte, vogliamo ricordarlo con una frase legata alla sua fede religiosa – pronunciata durante una intervista del 2015 a ‘La Stampa’:

“Frequento la chiesa e vado a messa, ma non ho quella bella fede incrollabile che vorrei; sono altalenante. L’intellighenzia, fra cui ho tanti amici, considera una ingenuità l’essere religiosi, dimenticando montagne di pensiero cristiano cattolico…”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here