AstraZeneca, dopo Germania e Francia l’Aifa lo sospende in tutta Italia: “Scopo precauzionale”

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Reazioni avverse AstraZeneca

L’agenzia italiana del farmaco ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale.

L’Aifa ha annunciato con un comunicato la temporanea sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale. La decisione dell’Agenzia del Farmaco è avvenuta dopo un colloquio tra il premier Draghi ed il ministro della Salute, il quale aveva precedentemente colloquiato con i ministri pari grado di Germania e Francia. Il vaccino, infatti, è stato sospeso temporaneamente anche in questi altri due Paesi (in totale, Italia compresa, adesso sono 7 i Paesi in cui il lotto è stato sospeso).

La decisione è stata presa a scopo precauzionale, dopo i due casi di decesso avvenuti a poco tempo di distanza dalla somministrazione del vaccino. Attualmente, è bene precisarlo, non ci sono prove che correlino i decessi all’inoculazione del farmaco, tuttavia è apparso necessario (di concerto con l’ema) effettuare i dovuti controlli eziologici per escludere del tutto l’ipotesi che il vaccino abbia causato i decessi.

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AstraZeneca sospeso anche in Italia, il comunicato dell’Aifa

Una sospensione che arriva un po’ a sorpresa, visto che non molto tempo prima era stata confermata l’affidabilità e la sicurezza del vaccino. Ecco cosa si legge nel comunicato dell’Aifa: “In via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema”, il vaccino AstraZeneca viene sospeso “su tutto il territorio nazionale”. L’Aifa fa presente inoltre che la decisione: “è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso”.

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Nel comunicato inoltre si sottolinea che si procederà all’analisi dei casi riscontrati in queste settimane insieme all’Ema e si aggiunge che l’Agenzia del Farmaco: “renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”.

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