Unioni civili, dietrofront del Vaticano: dall’apertura del Papa alla mancata benedizione di una coppia omosessuale

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Nonostante l’apparente apertura del Papa sulle unioni civili, poi smentita dal Vaticano, la Congregazione per la dottrina della fede ha deciso di non concedere la benedizione agli omosessuali. La notizia ha fatto il giro del web, attirando anche l’attenzione di volti noti.

L’intervista montata

Si tratta del documentario di Evgeny Afineevsky, che avrebbe tagliato pezzi diversi di una vecchia intervista a Papa Bergoglio, ricavandone una nuova, rivisitata.
Il Vaticano in quell’occasione rispose prontamente con una nota, in cui chiariva che il Papa durante l’intervista “aveva fatto in primo luogo un riferimento pastorale circa la necessità che, all’interno della famiglia, il figlio o la figlia con orientamento omosessuale non siano mai discriminati “

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La decisione della Congregazione: la benedizione alle unioni gay è illecita

Il Vaticano chiarisce la sua posizione in maniera inderogabile, e il Papa, dal canto suo, ha appoggiato e sottoscritto il documento.

In particolare, il cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer ha apertamente dichiarato:

“La benedizione delle unioni omosessuali non può essere considerata lecita. Le benedizioni sulle persone sono in relazione con i sacramenti. Quella alle unioni gay è illecita in quanto costituirebbe, in certo qual modo, una imitazione o un rimando di analogia con la benedizione nuziale, invocata sull’uomo e la donna che si uniscono nel sacramento del matrimonio. Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppur remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”.

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La comunità del Vaticano ci tiene comunque a precisare che “La dichiarazione di illiceità delle benedizioni di unioni tra persone dello stesso sesso non è quindi, e non intende essere, un’ingiusta discriminazione, quanto invece richiamare la verità del rito liturgico e di quanto corrisponde profondamente all’essenza dei sacramentali, così come la Chiesa li intende”.

Parole travisate o pressioni sul pontefice?

Il retro front del Vaticano ha generato non poche polemiche e dissenso sul web, portando gli utenti a chiedersi realmente se fosse possibile un passo del genere per la Chiesa. Verrebbe da pensare che la comunità LGBT abbia travisato le parole del Papa, credendo erroneamente nel suo appoggio.
Non bisogna dimenticare, però, che proprio in occasione di un’intervista rilasciata ad un’emittente sudamericana e ripresa nel documentario sopra menzionato, il Vaticano censurò parte delle parole che il pontefice pronunciò in merito famiglie omosessuali:

Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo”.

Le reazioni del web e della cantante Elodie

Sui social sono vari i post di diversi personaggi dello spettacolo che si sono espressi in merito, fra cui la celebre Elodie:

E’ vero, non bisogna per forza sottostare ad una benedizione per amarsi, perché è l’amore stesso a non limitarsi a questo, ma è anche vero che questa decisione forse porterà molti giovani ad allontanarsi dalla fede, sentendosi ancora una volta vittime di un sistema che non ha voglia di espandere i propri orizzonti, crescere.

 

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