Chi è Eduardo Scarpetta, il figlio d’arte che sarà il nuovo Renato Carosone in TV

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eduardo scarpetta carosone

Sarà l’attore 27enne Eduardo Scarpetta ad interpretare l’ambito ruolo di Renato Carosone nel film per la TV “Carosello Carosone”, diretto da Lucio Pellegrini.
Si tratta di uno dei volti nuovi partenopei, destinati a fare grande successo nel mondo cinematografico e televisivo.

L’arduo compito di interpretare un’artista come Carosone

Reduce della fiction di successo “L’amica geniale, Eduardo Scarpetta, attore dal cognome importante, si cimenta adesso in una nuova prova: quella di interpretare uno dei cantanti italiani più conosciuti al mondo, Renato Carosone.
Per farlo, l’attore ha dovuto seguire un corso intensivo di canto con Ciro Caravano dei Neri per Caso e il pianista Stefano Bollani.

Un compito particolarmente arduo, dato che il volto e la voce di Renato Carosone hanno avuto uno straordinario successo, dando vita a canzoni iconiche comeTu vuo’ fa’ l’americano oppure “Caravan petrol”.
Il cantante era arrivato perfino a esibirsi al Canergie Hall, luogo sacro del jazz mondiale.

L’importante eredità degli Scarpetta

Eduardo Scarpetta non si spaventa di fronte al compito duro da affrontare.
Ha imparato a cantare e suonare proprio per cimentarsi in questo ruolo, non avendo “mai toccato uno strumento musicale prima”, come lui stesso a riferito in alcune interviste.

Per quanto riguarda l’interpretazione di un personaggio degli anni Cinquanta, invece, il giovane attore ha affermato:

“Mi fa pensare a una cosa che mi disse tempo fa il regista Roberto Andò, quando feci una comparsa in un suo spettacolo a 15 anni, lui mi guardò e mi disse: ‘Tu hai la faccia antica'”.

Neanche il pesante cognome che porta lo intimorisce.
Scarpetta non infatti un cognome qualunque: a Napoli è universalmente associato a una grande tradizione di attori. Eduardo, infatti, è figlio di Mario scarpetta, a sua volta pronipote del grandissimo Eduardo Scarpetta, da cui l’attore ha preso il nome.

“Ho cominciato a 9 anni con mio padre, che ho perso a 11 anni e mezzo, e dopo mi sono detto che se ce l’avessi fatta ci sarei riuscito con le mie gambe. Infatti ho cominciato da comparsa, poi con una battuta, poi un dialogo e così via. Sono arrivato piano piano alla visibilità di oggi”.

 

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