Donna giustiziata dalla figlia secondo il Qisas: la madre aveva ucciso il marito violento 13 anni fa

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Ayatollah Ali Khamanei

Una donna è stata giustiziata da sua figlia in Iran secondo il Qisas, una dottrina della Sharia che permette alla persona offesa di vendicarsi del torto / del crimine in maniera equivalente (il cosiddetto occhio per occhio).

Il Qisas fa riferimento al seguente versetto del corano:

O voi che credete! la legge di uguaglianza ti è prescritta in caso di omicidio: il libero per il libero, lo schiavo per lo schiavo, la donna per la donna. Ma se il fratello dell’ucciso fa una remissione, allora concedi qualsiasi ragionevole richiesta e compensalo con una bella gratitudine, questa è una concessione e una Misericordia del tuo Signore. Dopo di ciò chi supera i limiti sarà punito gravemente.

Ma andiamo con ordine e andiamo alla vicenda di cronaca in questione: 13 anni fa Maryam Karimi, aiutata dal padre, uccide il marito, accusato suo marito di essere violento e abusivo nei suoi confronti e non aver accettato il divorzio.

Le autorità la arrestano, accusandola di “omicidio premeditato” e così passa più di un decennio dietro le sbarre, fino alla sua esecuzione la settimana scorsa.

La figlia di Maryam, di 6 anni al momento dell’omicidio, si è rifiutata di perdonare la madre e così le è stato permesso di partecipare all’esecuzione (avvenuta il 13 marzo).

L’attivista e giornalista Aram Bolandpaz ha detto del caso: “Quattro decenni di lavaggio del cervello nelle scuole, punizioni estreme nella società iraniana e un regime patriarcale hanno portato la figlia di Maryam a crescere per assicurarsi che l’esecuzione di sua madre fosse una vittoria per un uomo, sia per suo padre che per il regime oppressivo”.

Il Qisas è inumano, selvaggio e crudele, in qualsiasi parte del mondo. Per un paese che dà la priorità ai diritti dei bambini non nati e sottolinea che la vita è il fenomeno più prezioso, come può togliere la vita a qualcuno in un modo così orribile”.

Il direttore dell’osservatorio per i diritti umani in Iran, Mahmood Amiry-Moghaddam, ha detto dal canto suo: “Le leggi della Repubblica Islamica fanno di una ragazza il cui padre è stato assassinato quando era una bambina, il boia della sua stessa madre. La Repubblica Islamica è il principale promotore della violenza nella società iraniana di oggi“.

Il Qisas è stato mantenuto per i crimini di omicidio come parte del codice penale islamico iraniano pubblicato nel 2019 e proprio nel 2019 sono state eseguite 225 esecuzioni legate al Qisas.

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