Sciopero della fame contro le radiazioni elettromagnetiche: il consigliere Davide Barillari come Pannella, ma solo per un giorno

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consigliere regionale Lazio

Davide Barillari, consigliere regionale della regione Lazio, annuncia sul suo profilo twitter personale, uno sciopero della fame dalla durata di 24 ore. Le ragioni del gesto sono spiegate dall’autore stesso in un lungo articolo consegnato alla piattaforma ‘Sfero’.

Lo sciopero contro le radiazioni elettromagnetiche

Il pretesto per “una scelta forte”, come lui stesso definisce uno sciopero della fame di 24 ore, è la generale ignoranza circa il pericolo che rappresentano le radiazioni elettromagnetiche.

Davide Barillari vorrebbe consapevolizzare il più possibile sul tema, anche durante la pandemia Covid, argomento che comprensibilmente sembra tenere il monopolio dell’informazione: Ma c’e’ un altro nemico della nostra salute, invisibile come un virus e dannoso come la più terribile emergenza pandemica: sono le radiazioni elettromagnetiche.”

Lo stile di vita contemporaneo e gli apparecchi elettronici che lo rendono possibile producono radiazioni elettromagnetiche non schermate che sono potenzialmente pericolose, causando riscaldamento degli organi interni e dell’organismo tutto.

Eppure la quantità a cui siamo esposti non è sufficiente a determinare nessun innalzamento significativo della temperatura corporea più di una passeggiata al sole.

Il consigliere regionale Barillari però è critico circa un’ulteriore, nuova, discussa fonte di radiazioni elettromagnetiche: E ora c’e’ il 5G….che proprio durante la pandemia ha visto un’esplosione di nuove installazioni di antenne, MIGLIAIA DI NUOVE ANTENNE, quasi sempre a insaputa delle persone che se le trovano montate di notte”.

E aggiunge “Siamo certi che questa nuova tecnologia (nata a scopi militari) non faccia male, che sia davvero sostenibile per l’uomo e per l’ambiente? Che sia l’unica tecnologia che ci garantisce progresso ed connettività?
NO. Abbiamo prove e studi, migliaia, che confermano che le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti hanno effetti biologici e anche cancerogeni“.

Le regole anti assembramento, varate causa covid, non permettono nessuna manifestazione, così il consigliere invita tutti coloro che condividono la sua visione a fare uno sciopero della fame.

L’eredità di Pannella e l’ironia su Twitter

L’eroica battaglia del consigliere Barillari non può che ricordarci la verve con cui Marco Pannella digiunò per legalizzare l’obiezione di coscienza nel 1972, anche se il motivo dello sciopero della fame del consigliere mette in dubbio l’opportunità dell’obiezione di coscienza stessa.

L’unica differenza tra Barillari e Pannella sembra essere la resistenza ai morsi della fame, ma in fondo 38 giorni sono solo 38 volte che si fa una scelta forte dalla durata di un giorno. Meno romantici gli utenti Twitter che più che considerarlo uno sciopero della fame, lo considerano la giusta compensazione per i bagordi pasqua e pasquetta.


Eppure bisogna aver rispetto di Davide Barillari e del suo proposito di digiunare per un giorno intero: in zona arancione, con poche possibilità di distrazione, non è facile resistere al frigo. Per lo meno Pannella usciva di casa.

 

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